Dieci anni per l'omicidio di Aldo | "Ma è una sentenza ingiusta"

Dieci anni per l’omicidio di Aldo | “Ma è una sentenza ingiusta”

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Aldo ed Helios
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Commenti

    Urge una riforma sostanziale della giustizia. E’ una vera vergogna.

    Quella italiana è una giustizia debole con i forti e forte con i deboli, ormai la conosciamo.

    Un uomo che uccide dovrebbe avere solo l’ergastolo a vita , per oggi ergastolo non vuol dire a vita

    @ Siciliano -L’ergastolo dipende dal peso sociale del morto .

    NON FAR PARTE DELLA SOCIETA’ TI SCHIERA TRA GLI ULTIMI, UN’OMBRA CHE NON DA FASTIDIO E NON ESISTE (SI FA PER DIRE) CHE GIUSTIZIA PUO’ AVERE L’ELIMINATORE DI UN’OMBRA? LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI. QULE AVVOCATO HA DIFESO LA CAUSA DI QUEST’OMBRA? CHI AVREBBE PAGATO LE SPESE LEGALI? POVERO ANGELO, NEL FATTO E NEL MISFATTO. DIO ABBIA CURA DIE TE IN QUELL’EDEN CHE SPERIAMO ESISTA DAVVERO

    Credo che non sia un problema di riforma ma bensì un’applicazione giusta di quella esistente da parte dei giudici buonisti che applicano una vecchia regola, credo palermitana: u mortu è mortu e salviamo u vivu.

    Per Aldo da Helios (Marisa G.Palermo)

    ” Che Natale strano è questo,Aldo!
    Io sono quì,al caldo,
    sotto una calda e morbida coperta,
    sdraiato lungo lungo su un divano,
    eppure,Aldo,che Natale strano!
    Sai,ho trovato una casa vera,
    ma, mi manca la nostra casa che non c’era,
    il nostro regno su quello scalino
    che per noi è stato sempre più di un trono;
    tu eri re,io gatto principino,
    papà l’artista ed il suo morbido bambino.
    Ho chiesto un dono per questo Natale,
    voglio che Aldo non debba riposare,
    non cerchi sonni per l’eternità
    che abbiamo viaggi da fare e da rifare,
    abbiamo notti da passare all’addiaccio
    che io lo scaldo e mi avvolgo nel suo abbraccio.
    Voglio che Aldo non debba mai pensare
    a paradisi con giardini e fiori
    che già Palermo è piena di colori,
    n’ta stu scaluni avemu casa e putia
    nel nostro regno di Piazzale Ungheria.
    Caro Gesù Bambino,
    facciamo un patto particolare,
    io ti cedo un posto al caldo
    e tu lasciami riposare
    sopra il cuore del mio Aldo!
    Mi basta poco,anche solo il contatto…”
    Palermo ti abbraccia,
    gentiluomo col gatto…

    L’ennesima carnevalata della magistratura italiana composta di personaggi inadeguati inadatti impreparati.Dare 10 anni per un omicidio è una vergogna inaccettabile e mancanza di rispetto per la vittima.Anche se minorenne si tratta sempre di un assassino crudele e spietato che grazie ad una condanna così risibile tra qualche anno tornerà in strada a delinquere e incutere terrore .Già erano pochi una ventina di anni figuriamoci 10.VERGOGNA!

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Un articolo cosi si legge solo su LIVESICILIA. E' terrificante il distacco della politica dalle emergenze da cui dipende la nostra vita. La "Sagra del pane cunzato" riceve più attenzione. Le riunioni, i convegni parolai in vista delle elezioni. sono l'impegno per i quali alcuni sono disposti a sudare in questa estate torrida. Fanno bene i giovani a scappare, questa è terra solo per chi è disposto a soffrire anche a morire. Onore al vigile del fuoco morto, ai volontari, a chi sa prendersi cura della comunità. Il nostro Arcivescovo è inascoltato, illumina chi continua ad essere spento.

È veramente stupefacente la confusione, non si sa se involontaria o volontaria (anche se non so dire quale delle due sia più grave) tra qualifica e funzione. La prima a dovere essere definita è senz'altro la qualifica cioè il serbatoio dal quale attingere alla funzione in questo caso dei soggetti cui affidare i vari livelli della funzione dirigenziale. Anche perché alla qualifica sono indissolubilmente le mansioni. In questo l'attuale legge n.10/2000 risulta organica e puntuale ma ahimè indigesta in quanto mai applicata. Non credo che la proposta passerà il vaglio della presidenza del Consiglio come del resto le precedenti proposte che hanno attraversato varie condizioni governative.

La Sicilia e il suo principe, don Corrado. Ma il suo profondo messaggio politico è quello di un “principe” della Chiesa cattolica universale, dove Cristo si rivolge a tutti, al genere umano, all'oggi e al poi... A questo punto sembra facile condannare la politica a prescindere, ma è sbagliato, populista è un azzardo? I partiti, appunto, sono di parte, di questo mondo, e a noi cittadini elettori tocca giudicare, scegliere. E non possiamo mettere sullo stesso piano chi può parlare, tutti i politici, finché avremo una democrazia, e chi oltre a parlare deve operare perché governa. E in Sicilia il governo Schifani governa da 4 anni, la destra da circa 25, ma anche da prima. Già, ci fu Crocetta: l'alibi di chi guarda a destra, ma se ne potrebbe parlare, non oggi. Resta un fatto: Don Corrado nel 2023 e ieri, ma anche in altre occasioni, si rivolgeva e si rivolge a chi in questi anni ha governato e governa la Sicilia e dalle sue parole se ne “indovina” facilmente nome e cognome: Renato Schifani. Se non vi piace la sinistra, non votatela, se non vi piace Schifani, da cittadini elettori mandiamolo a casa... la politica seguirà.

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