PALERMO – Cinque nuovi innesti nella task force regionale antidifterite. L’organismo è stato messo in piedi dall’assessore alla Salute, Marcello Caruso, per monitorare i casi di difterite e per accelerare sulle vaccinazioni pediatriche. Un decreto di Caruso e del dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, integra la precedente composizione del gruppo di lavoro. La task force passa così da otto a 13 componenti.
I nomi dei nuovi componenti della task force
Tra i nuovi innesti nella task force c’è Alberto Firenze, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Questi gli altri componenti: Claudia Colomba, ordinaria di Malattie infettive presso l’Università di Palermo e direttrice dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’Ospedale dei bambini ‘Giovanni Di Cristina’ di Palermo; Giovanni Giammanco, ordinario di Microbiologia e microbiologia clinica all’Università di Palermo e coordinatore della Scuola di specializzazione in Microbiologia e virologia dello stesso ateneo; Tito Barbagiovanni, segretario regionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp); Alessandro Pitruzzella, presidente regionale dell’Ordine dei biologi.
Accolte quindi le obiezioni dello stesso Pitruzzella, che all’indomani della nascita della task force sulle vaccinazioni aveva lamentato il mancato inserimento della figura del biologo. Anche i cinque nuovi arrivati, come i primi componenti, non riceveranno alcun compenso.
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Difterite, la direttiva di Caruso alle Asp
Caruso ha inoltre emanato una circolare a tutte le Asp della Sicilia con alcune indicazioni stringenti per quanto riguarda l’apertura di tutti i centri vaccinali, mentre saranno utilizzate anche le Case di comunità per accogliere i pediatri di libera scelta che vorranno impegnarsi nella campagna di vaccinazione. Protocollo rigido anche per quei genitori che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale: saranno contattati per dei colloqui conoscitivi mirati a rassicurare sui benefici del vaccino, ma in caso di resistenze partiranno le segnalazioni a magistratura e mondo scolastico.
Anna Rosa, l’inchiesta sulla morte della bambina si allarga
Oggi, venerdì 28 agosto, dovrebbe essere il giorno dell’autopsia sulla salma della piccola Anna Rosa, la bambina di quattro anni non vaccinata contro la difterite e morta dopo il contagio. La procura di Palermo, che nei giorni scorsi ha messo sotto indagine i genitori per omicidio colposo, ora starebbe allargando la sua inchiesta. In virtù dell’esposto presentato proprio dai genitori della piccola, sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati anche alcuni medici che hanno avuto in cura la bambina in quei giorni drammatici. Si tratterebbe, comunque, di un atto dovuto a garanzia degli indagati, che potranno così nominare propri consulenti.




