Sicilia, dopo il caso difterite vaccini anche nelle Case di comunità

Difterite, vaccini anche nelle Case di comunità e con i pediatri di base

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Direttiva di Caruso alle Asp, corsa contro il tempo per la scuola

PALERMO – Saranno i dati sul monitoraggio delle vaccinazioni pediatriche la base sulla quale la Regione Siciliana ragionerà per l’eventuale posticipo del rientro a scuola. Il monitoraggio portato avanti dalle Asp provinciali prosegue e venerdì 28 agosto, in occasione dell’insediamento della task force regionale creata dall’assessore alla Salute Marcello Caruso, sarà fatto un primo punto. La Regione, intanto, corre per recuperare il tempo perduto, con un occhio al calendario scolastico.

Vaccinazioni pediatriche, la direttiva di Caruso alle Asp

Caruso è intervenuto con una propria direttiva che dà precise indicazioni alle Aziende sanitarie provinciali. Si tratta di “misure straordinarie di recupero vaccinale della popolazione infantile tra 0 e 6 anni”. Per accelerare al massimo sulle vaccinazioni, è stata disposta la riapertura di tutti i centri e l’attivazione di nuove postazioni di vaccinazione anche nelle neo costituite Case di comunità, sorte grazie al Pnrr. Coinvolti anche i pediatri di libera scelta, che potranno effettuare le vaccinazioni nelle nuove strutture. Gli orari previsti vanno dalle 8 alle 18. Prevista anche la possibilità di riaprire i centri vaccinali soppressi nel post-Covid, reintegrando il personale utilizzato in altri servizi.

Marcello Caruso
L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso

Massimo sforzo per le vaccinazioni

L’obiettivo della Regione è ampliare al massimo ogni possibilità per i genitori che non hanno ancora attuato le misure previste dal protocollo vaccinale. Da Caruso anche alcune precise indicazioni all’indirizzo delle Aziende sanitarie provinciali, che dovranno contattare quei genitori che non hanno proceduto con la vaccinazione dei propri figli per un colloquio. Nel corso dell’incontro saranno invitati a dare seguito al protocollo e dando loro un termine per la prenotazione. In caso di mancato rispetto della prenotazione scatteranno la formale contestazione della violazione dell’obbligo vaccinale e la doppia segnalazione: alla magistratura competente per la tutela dei minori e alle scuole.

Caruso: “Stiamo accelerando al massimo”

“Stiamo dando il massimo con l’obiettivo di accelerare e colmare il gap che si è creato per via di atteggiamenti irrazionali e privi di senso”, dice Caruso. Atteggiamento persuasivo ma anche deciso, quindi. La Regione intende sensibilizzare le coppie di genitori restie alla vaccinazione con una comunicazione che dia tute le rassicurazioni del caso sulla sicurezza dei vaccini e sulla loro importanza. Ma qualora anche questo non dovesse servire “ricorreremo – conclude l’assessore alla Salute – tutti gli strumenti che la legge consente”.

Caruso: “Acceleriamo sui vaccini prima della scuola”

La direttiva di Caruso, firmata anche dal dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo, è stata inviata a tutte le Asp siciliane, ai sindacati dei pediatri di libera scelta e agli ordini provinciali dei medici.” Quanto accaduto a Palermo ha posto drammaticamente in evidenza la necessità del rispetto della legge sull’obbligo vaccinale e del calendario regionale vigente – afferma ancora l’assessore alla Salute – al fine di garantire la salute dei bambini, grazie al raggiungimento di efficaci coperture”.

E ancora: “Negli ultimi anni, anche per effetto della pandemia da Covid, si è assistito a una riduzione dell’accesso ai vaccini, con un conseguente incremento dei casi di morbillo, per esempio, non solo in Sicilia ma in tutta Italia. È quindi necessario, prima della ripresa delle attività scolastiche, imprimere un’accelerazione alle vaccinazioni, ampliando le possibilità per mettersi in regola, sensibilizzando la popolazione, contattando personalmente chi è in ritardo, collaborando con tutte le autorità competenti. La priorità è la sicurezza dei nostri bambini”.

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Turano: “Costante contatto con il ministero”

Sulla stessa linea di Caruso anche l’assessore all’Istruzione, Mimmo Turano. “Sono in costante contatto con il ministero, con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale e con il collega Caruso – si limita a dire -. Stiamo valutando il da farsi”.

Slitta l’autopsia sulla salma di Anna Rosa

Sul fronte giudiziario, invece, c’è lo slittamento dell’autopsia sul corpo della piccola Anna Rosa. I genitori, indagati dalla Procura, hanno denunciato i medici che hanno tenuto in cura la bambina dal 13 al 19 agosto, data quest’ultima della morte in seguito al contagio da difterite. Stando al racconto dei genitori, alla piccola sarebbero state diagnosticate “patologie errate da parte dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale Cervello, in seguito alle quali la bambina avrebbe subito cure mediche inadeguate e interventi chirurgici invasivi che avrebbero finito per peggiorare le già gravi condizioni di salute, causando la morte della piccola”.


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