Disagio giovanile, all'Ars scuole, istituzioni ed esperti a confronto

Disagio giovanile, all’Ars scuole, istituzioni ed esperti a confronto

Il convegno dell'associazione Idea Nuova

PALERMO – Fare rete contro il disagio giovanile e promuovere le pari opportunità. Questo l’obiettivo del convegno organizzato a Palazzo dei Normanni dall’associazione “Idea Nuova”, presieduta da Ignazio Gattuso. Un momento di confronto alla Sala Mattarella alla presenza di dirigenti scolastici, educatori, medici, giornalisti, realtà sociali, sindacali e parrocchiali e dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò.

“Un’occasione per elaborare proposte concrete – ha detto Gattuso – coinvolgendo chi è in prima linea nella formazione e nell’educazione delle giovani generazioni”. Ad alternarsi vari relatori, tra cui don Dario Chimenti, parroco di sant’Alberto Magno e consulente ecclesiastico dell’Ucsi Palermo, l’Unione cattolica stampa italiana, rappresentata anche dal presidente Roberto Immesi.

“Tanti ragazzi oggi hanno paura – ha spiegato don Chimenti -. Paura di non sentirsi adeguati nell’affrontare la vita, frutto di un disagio familiare e di uno stato di insicurezza su cui bisogna intervenire in modo sinergico”.

Un ruolo decisivo lo gioca la scuola. “Il disagio giovanile è causato da verie condizioni – ha aggiunto Antonella Di Bartolo, dirigente della scuola Pertini-Sperone -. Dai pochi punti di aggregazione giovanile al disagio scolastico, fino alla mancanza di prospettiva. Serve un approccio di presa in carico delle sfide e di immaginare un rilancio, chiamando i giovani a esserne protagonisti”. Azioni che risultano anche efficaci, visto che allo Sperone il tasso di dispersione scolastica, in dieci anni, è passato dal 27 all’1%.

La dirigente del liceo classico Vittorio Emanuele II, Mariangela Aiello, ha invece posto l’attenzione sull’ansia scolastica, sempre più diffusa, che porta i giovani a temere di deludere le aspettative dei genitori.

“Il disagio giovanile non è mai del singolo ma viene trasferito alla famiglia o al quartiere – ha detto l’assessore Aricò -. Le istituzioni stanno facendo la propria parte, per esempio sbloccando i fondi ex Gescal che permetteranno l’apertura dell’asilo allo Sperone o la realizzazione della piazza allo Zen 2. Attività infrastrutturali che rendono le nostre città più accoglienti, grazie anche al lavoro delle scuole”.


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