PALERMO – Sei mesi dopo, il procedimento è archiviato. Con un nulla di fatto e tante scuse. La revisione dell’autorizzazione integrata ambientale al “Gruppo Catanzaro” si è conclusa con una nota di poche pagine del dipartimento regionale Acqua e rifiuti: dopo aver sentito la Provincia di Agrigento, l’Arpa, l’Asp, l’Arta, il dipartimento Urbanistica e i Comuni di Siculiana e Montallegro, la Regione ha chiuso il fascicolo che riguarda la discarica di Siculiana. Non sono state ravvisate, dunque, le violazioni ipotizzate all’inizio dell’anno.
La nota della Regione porta la data del 17 luglio. Il documento, firmato dal direttore generale Marco Lupo e dal dirigente del servizio Autorizzazioni Antonio Patella, arriva dopo mesi di verifiche sull’operato della struttura agrigentina. “A seguito dell’approfondita e lunga indagine amministrativa – commentano dal Gruppo Catanzaro – è stata accertata la regolarità delle procedure e l’inesistenza di criticità o violazioni amministrative. Questa verifica straordinaria si somma alle centinaia di ispezioni, monitoraggi e controlli che in via ordinaria gli organi competenti hanno effettuato nel tempo”. Ma, sei mesi dopo, tutto è archiviato.
Il procedimento di revisione delle autorizzazioni si conclude con un'archiviazione. Nessuna irregolarità rilevata.
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