PALERMO – “168 episodi tra frane e alluvioni, 58 vite spezzate, danni per quasi 4 miliardi di euro, 12 mila punti a rischio potenziale: sono questi i dati del dissesto idrogeologico in Sicilia negli ultimi 15 anni. Viviamo in una terra che frana sotto i nostri stessi piedi, a causa delle politiche assenti di una classe dirigente siciliana che si è dimostrata cieca e sorda davanti al tema della tutela del territorio”. Lo dichiara in una nota il senatore de L’Altra Europa con Tsipras, Francesco Campanella, che lancia un appello ai siciliani per fotografare i disastri causati dal dissesto idrogeologico ed esporli a Palazzo Madama.
“La Palermo-Agrigento – si legge nell’appello – è un cantiere aperto a causa delle frane; ad Enna in pieno centro abitato è crollata una strada letteralmente sotto i piedi della gente; il cedimento del viadotto Himera ha spezzato in due la Sicilia, mentre l’autostrada è stata rattoppata soltanto da una bretella, in attesa di un nuovo ponte che non sarà pronto prima del 2018; Messina è rimasta senz’acqua a causa di una frana che minaccia, oltre al sistema idrico della città sullo Stretto, anche la sicurezza degli abitanti di Calatabiano, mentre episodi simili si verificano anche Milazzo e Niscemi”.
“Davanti all’immobilismo di una classe politica siciliana chiusa in se stessa – scrive ancora Campanella -, mi appello ai siciliani, armati di macchina fotografica o di un semplice smartphone: fotografate la vostra terra, che frana sotto i vostri stessi piedi. Se i governi regionale e nazionale girano la testa da un’altra parte, saremo noi a mettere davanti ai loro occhi lo stato di abbandono della Sicilia”.

