PALERMO – Nel carcere Pagliarelli di Palermo giravano droga e cellulari grazie alla complicità di alcuni agenti della polizia penitenziaria.
Il giudice per l’udienza preliminare ha condannato i presunti responsabili che avevano scelto il rito abbreviato. ottenendo lo sconto di un terzo della pena.
Trai condannati due agenti penitenziari
Queste le pene: Andrea Corrao 7 e 8 mesi, Francesco Paolo Cardinale 4 anni e 4 mesi (sono ex agenti della penitenziaria), Giuseppe Volpe 8 anni e 10 mesi, Franco Filizzola 7 anni e 4 mesi, Joseph Messina 4 anni, 5 mesi e 10 giorni, Vincenzo Cannariato 8 anni, 10 mesi e 20 giorni, Antonio Messina 5 anni e 10 mesi, Filippo Miranda 6 anni e 10 mesi. Non ha retto l’accusa di associazione a delinquere.
L’inchiesta partì dalla scioperta di un cellulare
Furono coinvolti l’anno scorso in un blitz dei carabinieri del comando provinciale di Palermo e della polizia Penitenziaria.
Le indagini della Direzione distrettuale antimafia coprivano il periodo settembre 2023-aprile 2025 ed erano partite dalla scoperta di un traffico di droga e dal ritrovamento di telefonini all’interno del penitenziario.
Dall’inchiesta emerse che alcuni detenuti esercitavano il loro potere con atti di violenza e spedizioni punitive. Tutto era reso possibile dalla connivenza o dalla debole resistenza di alcuni agenti penitenziari “che favorivano attività criminali o anche semplicemente abdicavano al proprio ruolo. Comportamenti che hanno creato una situazione di pericolo per i colleghi più onesti e per la fascia più debole dei detenuti privi di coperture e appoggi”.

