Dubbi sul Fondo dello Spettacolo: Sicilia, esclusioni eccellenti - Live Sicilia

Dubbi sul Fondo dello Spettacolo: Sicilia, esclusioni eccellenti

Le parole del presidente della Fondazione The Brass Group Ignazio Garsia

PALERMO – “C’è del marcio in Danimarca ?” S’interroga Ignazio Garsia, presidente della Fondazione The Brass Group, dopo l’esclusione dell’Orchestra Jazz Siciliana – Fondazione The Brass Group dal Fondo Unico dello Spettacolo del Ministero dei Beni Culturali. “Un provvedimento inquietante – continua Ignazio Garsia – perché è forte il sospetto che una Commissione valutatrice che attribuisce, per esempio, un punteggio bassissimo al Teatro alla Scala e altissimo alla Compagnia Lirica Peloritana, abbia commesso un macroscopico errore nell’apprezzamento, talmente abnorme e grossolano da essere evidente a chiunque, anche a chi non frequenta i teatri musicali, di ravvisare la palese incongruità della valutazione”.

I sospetti

Garsia sottolinea “il sospetto che l’assenza di criteri specifici e trasparenti favorisca l’applicazione di giudizi arbitrari guidati dalla logica di favorire i soli raccomandati”, per questo, la Fondazione si sta “riservando di valutare meglio con i nostri legali la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica”.

La Fondazione annuncia anche ricorso al Tar Lazio “orientato sempre di più con le ultime pronunce adottate a richiedere al Ministero le concrete e reali motivazioni che hanno condotto al negativo giudizio espresso ed impugnato”.

“Un provvedimento – conclude il Maestro Garsia riferendosi all’esclusione – teso a sfregiare una delle più antiche istituzioni del Paese che opera da quasi 50 anni ed è perciò considerata, oramai, patrimonio di tutti i siciliani per l’unica orchestra italiana a partecipazione pubblica (legge regionale 1 febbraio 2006, n. 5) che opera stabilmente nell’unico teatro pubblico storico che esista al mondo destinato al jazz e che in oltre 3.000 concerti promossi, ha ospitato alcuni tra i più grandi protagonisti della storia del jazz e formato, attraverso la sua Scuola di Musica, centinaia di giovani musicisti di riconosciuto valore”.


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