Due marocchini - Live Sicilia

Due marocchini

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Una giovane marocchina, abitante in Sicilia, può finire miracolosamente alla corte del lusso più sfrenato. Può anche capitarle di venire liberata alla velocità della luce da una questura dopo essere stata fermata per un furto. Un giovane marocchino, abitante in Sicilia, pur non avendo commesso alcun reato, essendo anzi in regola con la licenza di venditore ambulante, va al rogo. Boccette pregiate di profumo date in mano con troppa facilità alla prima, una volgare bottiglia di plastica piena di benzina per il secondo. Che nessuno ha potuto, o forse voluto, come dicono i parenti, togliergli dalle mani.

Il potere dà e il potere toglie. Niente di più, niente di meno. Non ha importanza se hai rispettato le leggi o se sei un delinquente. Sapete come si dice. Per gli amici, o le amiche, le leggi si interpretano, per i nemici si applicano senza sconti. Poi i processi e le indagini ci diranno delle responsabilità dei singoli. Intanto, sui due giovani, sul loro destino diverso e parallelo, questo possiamo dire. E lo diciamo.


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Commenti

    ho solo due domande: è proprio vero che questo pover’uomo era in regola con il permesso di soggiorno e la licenza di ambulante??? qualcuno ha accertato questa cosa??? allora non comprendo il motivo del sequestro della merce!!!!!!! boh???????

    sì sì era in regola con licenza e permesso di soggiorno. la merce è stata sequestrata perchè se hai la licenza di ambulante non puoi fermarti in un punto stabile ma devi essere itinerante! altrimenti diventa occupazione di suolo pubblico e devi pagare la relativa tassa!
    solo che, dico io, non credo ci fosse bisogno di tanta solerzia da parte dei vigili!!! prima se la prendano con i veri delinquenti (parcheggiatori in primis) e poi possono andare a contestare queste minuzie!!!

    ma che caspita di articolo è?????

    potrei sapere gentilmente dove stava l’infrazione della netiquette nel messaggio censurato?
    O forse il problema è che il mio pensiero non piaceva al censuratore?

    I suoi modi erano (e sono talvolta) inurbani. Saluti.

    palermo, è governata è mantenuta bene in tutto, sicuramente il povero ambulante non aveva la divisa pulita o il cappellino in ordine, bbè faceva sfigurare la città, bisognava multarlo….i vigili non immaginavo che finiva in tragedia e adesso x tutti gli altri ambulanti cosa si fà???niente non si toccano sono tutti in regola.

    Se mi è consentito, dott. Puglisi, per dirla col suo linguaggio, sappia che anche alcuni suoi articoli per me sono stati abbastanza inurbani. Quelli che cito sotto per esempio.

    http://www.livesicilia.it/2011/01/17/sesso-e-politica-ai-tempi-di-ruby/

    http://www.livesicilia.it/2011/02/16/la-parte-lesa/

    Mi permetto di più: ho notato che i suoi toni diventano inurbani quando si tratta di donne e dintorni. A questo punto ognuno si tiene il suo livello di inurbanesimo???? si dice così??
    visto fra l’altro che di inurbano nel mio commento c’erano parole tipo “cavolo”.
    Comunque abbia il coraggio di ammettere che la sua obiettività di censura è stata turbata dal fatto che il mio commento era in difesa di Ruby mentre lei, mi sembra, non è abbastanza d’accordo.
    In ogni caso spero che si sia ripreso dal trauma che non tutti la pensiamo allo stesso modo e io mi permetto di pensare che se una minorenne finisce sul marciapiede forse qualche adulto avrà qualche colpa e il motivo non è che quella minorenne aveva nel DNA di finire nel marciapiede.
    Saluti.

    Io non uso il linguaggio che spesso usa lei. Sul resto può pensarla ovviamente come vuole, ma questo è un fatto. Credo anche che lei – non io – abbia delle difficoltà ad accettare un punto di vista lontano dal suo e argomentato, come ha mostrato più volte nei suoi commenti intolleranti del diverso pensiero altrui. E non le possiamo consentirle certo di devastare uno spazio libero per il suo capriccio polemico. Saluti cordiali e si rassereni. Ps. Su Ruby, davvero, non ha capito.

    Amunì… non c’è niente… prendetevi un caffè!
    P.S. esagono scrive spesso cose interessanti. Non crede Puglisi? Comunque capita a tutti di avere il quarto d’ora… o no?

    Gentile Giuseppe, non ho alcun problema personale né con esagono, né con altre forme geometriche. Esercito il mio ruolo di garante. Tutto qui. Saluti affettuosi e grazie per il caffè.

    Dal mio blog http://leggendoerileggendo.blogspot.com/

    E’ un’amarissima riflessione, che se non dirime la questione giuridica, però approfondisce quella morale.
    La cosa che soprattutto mi angoscia è che in Italia non esista più un’autorità morale,civile o religiosa o culturale che sia, capace di prendere posizione di fronte a questi eventi.
    E tutti quanti noi Italiani rimaniamo in attesa o dei processi o del ricorso alle urne.
    Ma le questioni etiche devono essere risolte dai tribunali o dalle urne o avrebbero bisogno di un risveglio delle coscienze assopite su ideologie e culture incapaci di leggere i segni dei tempi?
    A.V.

    21 febbraio 2011 09:08

    Da FB

    Il fatto è accaduto a 4 Km. da casa mia. Il ragazzo è rimasto sospeso tra la vita e la morte per alcuni giorni. E’ morto sabato pomeriggio. Sono triste come palermitana, come madre, come cittadina italiana. Come partecipe della stessa umanità di Noureddine Adnane: “morto dopo 8 giorni di agonia, secondo di otto figli, a 27 anni con il suo carretto pieno di cappellini, giocattoli, torce, accendini, gingilli vari, col suo lavoro faceva vivere la moglie e la figlia di due anni rimaste in Marocco, nel villaggio non lontano da Casablanca, ma anche i fratelli minori. La sua morte è il sogno spezzato di un’intera famiglia che sperava un giorno di trasferirsi in Italia e fare una vita meno povera. È tutto finito ora per il tragico gesto di protesta di un lavoratore, bistrattato come tutti gli ambulanti legali o illegali che siano, che non ha sopportato il dikat dei vigili urbani di Palermo: avendo tutto in regola gli hanno detto «Sei da troppo tempo fermo, qui devi circolare».
    Francesco, il tuo scritto è così intenso che l’ho postato nel mio blog.

    http://maridasolcare.blogspot.com/

    M.D.

    Da FB

    E’ stato uno scandalo intollerabile l’assenza dalla manifestazione a poche ore dalla morte del giovane ambulante, di tanti intellettuali palermitani.
    Comincio a guardare con sospetto gran parte degli intellettuali palermitani, sempre pronti a dotte analisi sociologiche quando ciò serve a dare loro visibilità e invariabilmente assenti quando si tratta di contrastare concretamente l’ingiustizia che dilaga nella loro città.

    N.G.

    ma che seso a un’articolo di questo genere se non per l’ego dell’autore?

    L’ego è importante, lo riconosco. Anche lei potrebbe curare il suo. Basterebbe qualche n in più, qualche apostrofo in meno e, se vuole raggiungere la perfezione, spruzzi ogni tanto qualche h. Ma anche senza tali accorgimenti, se vuole dire la sua entrando nel merito, avrò il piacere di confrontarmi con lei.

    Caro Francesco,le riflessioni da lei avanzate trovano il mio appoggio in maniera totale,quello che non condivido è le correzioni che lei in maniera scolastica si permette di fare,per sperare in un confronto,bisogna prima di tutto avere rispetto.Con simpatia

    Era solo un pò d’ironia, ho il massimo rispetto delle opinioni altrui.

    Ora che ci siamo chiariti ho piacere di condividere con lei alcune riflessioni poste sulla nostra classe intelettuale amico mio siamo a mare questi oltre a esprimere pensieri condivisi ai più non esrcitano un minimo di esame critico su niente la barbarie che quotidianamente assistiamo li lascia asolutamente indifferenti personalmente auspico un nuovo Pietro Follone che con la proverbiale solerzia con la quale reguardiva l’abate Faria ha lasciato il segno.

    @ F. Palazzo
    @ Solcomis
    @ Da Vinci
    I signori Solcomis e Da Vinci stiano tranquilli. Quella del signor Palazzo era veramente un po’ d’ironia. Egli non si sarebbe permesso di dare lezioni. Infatti egli scrive “pò” con l’accento e non con l’apostrofo, come sarebbe corretto. Evidentemente conosce i propri limiti. Ironia, ironia… . Saluti.

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