Duello a colpi di sciabola tra Calenda e Renzi, come finirà?

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"Non ho mai creduto nemmeno un istante al matrimonio forzato tra Azione e Italia Viva"
SEMAFORO RUSSO
di
2 min di lettura

Come finirà il duello a colpi di sonore sciabolate tra Carlo Calenda e Matteo Renzi ce lo diranno le cronache politiche di queste ore. Ad oggi il loro rapporto sembra irrimediabilmente compromesso.

Dare vita a un unico partito liberal-democratico, riformista e popolare, così avevano definito il nuovo soggetto politico in pectore, non era e non è cosa facile, anche perché non si capisce bene quali spazi avrebbe potuto occupare una siffatta neo formazione in uno scenario politico già abbastanza affollato e con identità sovente sovrapposte.

In realtà, e chi ha la bontà di leggermi lo sa, io non ho mai creduto nemmeno un istante al matrimonio forzato tra Azione di Calenda e Italia Viva di Renzi. Piuttosto evidente che si trattava della solita furbata di Renzi per superare le elezioni con i suoi sbarramenti e riuscire ad eleggere un gruppo di parlamentari, medesimi intendimenti nutriva Calenda.

Adesso, chissà cos’hanno in mente i due, a quanto pare non di continuare in un percorso che volevano premiato con un bel 10% tondo di consensi. Non è accaduto e, stando ai sondaggi, continua a non accadere attestandosi il Terzo Polo intorno al 7%.

Fa riflettere il fatto, e ciò dimostra l’inaffidabilità in quota parte dei due leader, a rischio di divorzio definitivo, che l’ambizione di costruire un nuovo partito che vuole parlare a coloro (e sono diventati tantissimi) decisamente lontani dalla politica, in quanto non si sentono rappresentati dai partiti esistenti, si stia andando ad infrangere su questioni dopotutto superabili.

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Sul tappeto c’era il nodo dei soldi, dei tempi di scioglimento di Iv e di Azione e la volontà di Renzi, assolutamente contrastata da Calenda, di celebrare comunque la Leopolda nel 2024. Sembrano scuse, argomenti strumentali.

Probabilmente la verità vera è che l’uno non si fida dell’altro, che non ci credono più nemmeno loro (semmai ci hanno creduto) e che diversi sono diventati gli obiettivi di ciascuno. Una pesante ipoteca sempre sullo sfondo anche se, per ragioni tattiche e di convenienza, si trovasse un accordo, ormai ritenuto impossibile, in zona Cesarini.


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