E il Tar bacchetta il Comune

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Disabili
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Il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha riconosciuto l’illegittimità del ‘silenzio inadempimento’ tenuto dal sindaco pro tempore del Comune etneo che non ha espresso alcun provvedimento entro i termini di legge, 30 giorni, alla richiesta di un Progetto individuale di vita di persona con disabilità che aveva sollecitato l’amministrazione con più raccomandate. Nella sentenza, resa nota dall’Anffas, i giudici della seconda sezione del Tar etneo sottolineano che “ove il procedimento consegue obbligatoriamente a un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderla mediante un provvedimento espresso”. Il Tar ha invece respinto la richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale, per “la sua genericità”. “La mancata stesura del progetto individualizzato per le persone con disabilità in Sicilia purtroppo generalizzata e diffusa – commenta l’Anffas – è l’esempio più palese della mancata concertazione tra gli Enti, dell’approssimazione con cui vengono redatti i Piani di zona in tema di disabilità e della situazione di abbandono istituzionale dei cittadini con disabilità. L’auspicio è che dopo questa pronuncia la pubblica amministrazione si attivi per garantire a tutti il rispetto di questo fondamentale diritto”.

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