PALERMO – I debiti fuori bilancio sono diventati ormai una vera e propria piaga per il comune di Palermo. Ma alcuni riescono a sorprendere ancora, come nel caso di un debito da 662mila euro per il Festino di Santa Rosalia del 2002. A sollevare il caso in Aula è stato il consigliere del Misto Mimmo Russo, componente della commissione Bilancio e tra i fautori della speciale commissione sui debiti fuori bilancio che Sala delle Lapidi si appresta a istituire.
Il Festino in questione è, per l’appunto, quello del 2002, ovvero il primo dell’era Cammarata, costato il posto in giunta a Bartolo Sammartino. Quella, infatti, fu un’edizione sfortunata tra guasti all’impianto audio, rottura del carro e intoppi di ogni genere che mandarono la festa sottosopra specie al sindaco del tempo.
La ditta alla quale fu affidata l’organizzazione emise comunque la fattura, che però la dirigente di allora impugnò ritenendola inidonea e incompleta e dando luogo a una causa. Procedimento, per inciso, vinto dall’azienda che ha così battuto cassa ottenendo anche i danni. Il debito, adesso, a undici anni di distanza, arriva in consiglio comunale per essere approvato. “E’ incredibile – dice Russo – e soprattutto ci aspettiamo che qualcuno finalmente paghi per tutti questi debiti. In commissione li stiamo esaminando uno per uno e cercheremo di fare luce su un capitolo oscuro di questa amministrazione”.

