Pier Carmelo Russo avrebbe rivoluto il suo posto di lavoro. L’assessore regionale alle Infrastrutture finito nell’occhio del ciclone per la vicenda del suo prepensionamento, ha fatto domanda di reintegro agli uffici regionali appena qualche giorno dopo la scomparsa del padre.
Il ritiro precoce dall’attività lavorativa dell’ex segretario generale della regione Siciliana era stato richiesto proprio in virtù dei privilegi concessi dalla legge 104 per i dipendenti regionali che abbiano necessità di accudire un congiunto (genitore, coniuge o figlio) gravemente ammalato. Nel caso del superburocrate, la richiesta era stata avanzata in virtù del grave quadro clinico del padre, Giuseppe Russo, venuto a mancare lo scorso 21 gennaio. Dunque tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio, l’attuale assessore alle Infrastrutture ha fatto domanda di reintegro in servizio, nonostante la legge al momento non consenta questa possibilità (non a caso la risposta degli uffici di competenza sarebbe stata negativa).
A far tornare alla mente la vicenda di Russo è stata l’approvazione in giunta, ieri sera, del disegno di legge voluto da Caterina Chinnici, che abolisce appunto i privilegi della legge 104. Ai tempi (alla fine del 2009) la notizia fece scalpore perché poco tempo dopo avere ottenuto il prepensionamento, Russo fu nominato assessore all’Energia e ai Rifiuti nel terzo governo Lombardo.
Ieri, dopo il polverone mediatico che da quel giorno si è sollevato attorno ai baby pensionati della macchina amministrativa siciliana, la giunta di governo ha approvato la norma, grazie alla quale questi privilegi avranno fine. Tre, gli assenti all’incontro dell’esecutivo. Massimo Russo, (a Taormina per la presentazione della nuova cardiochirurgia pediatrica), Elio D’Antrassi e lo stesso Pier Carmelo Russo, in Aula a palazzo dei Normanni, dove era in corso la discussione sulla riforma degli appalti.
Secondo Caterina Chinnici, assessore alle Autonomie locali e alla Funzione Pubblica, “la norma si è resa necessaria a causa del considerevole aumento di casi di pensionamento anticipato registrato negli ultimi anni e consentirà di eliminare difformità di trattamento tra pubblici dipendenti”. E proprio per accelerare i tempi di approvazione della norma, si sta valutando anche l’ipotesi, se ci saranno le condizioni, di poter presentare un emendamento direttamente in Aula da inserire nella prima legge utile che verrà approvata.
Così, mentre da una parte i deputati lavorano agli emendamenti da presentare (per esempio, è probabile che i privilegi siano garantiti soltanto ai genitori con figli gravemente ammalati), voci di corridoio parlano di un provvedimento a cui starebbe pensando Russo, da inserire nella legge, che consentirebbe il reintegro lavorativo dal momento del decesso del congiunto da accudire.
