PALERMO – “Tra tre anni a Palermo non ci saranno più allagamenti”. Ne è certo l’assessore alle opere pubbliche Emilio Arcuri, che ha presentato in conferenza stampa a Villa Niscemi insieme al sindaco Leoluca Orlando il piano di mitigazione del rischio idraulico per la città. Si tratta di un piano antidissesto che prevede 25 interventi, in parte in corso di esecuzione, in parte ancora da appaltare per un totale di 206 milioni di euro da finanziare con fondi comunali, regionali, comunitari, Fas, Cipe e del decreto Sblocca Italia. L’amministrazione ha già reperito 70 milioni di euro per 13 interventi (finanziati e in fase di attuazione) gli altri conta di recuperarli attingendo da risorse nazionali e comunitarie. Le opere contenute nel piano riguardano: il completamento strutturale per la copertura dei canali, pulizia e sistemazione di argini, realizzazione di scaricatori di piena e potenziamento rete di drenaggio, realizzazione delle fognature per acque nere e collettori di scarico delle acque meteoriche. Per attuare il piano la città è stata suddivisa in due macroaree: il Bacino Nord (che va da Tommaso Natale, Sferracavallo e Partanna Mondello) ed il Bacino Sud (da via dei Quartieri ad Acqua dei Corsari). “E’ un piano organico che riguarda la zona Sud e la zona Nord della città – ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – Faremo di tutto per reperire le risorse per finanziare il piano nella sua interezza, sono già finanziate opere per 70 milioni di euro”. Il crono programma per Palermo individua, tre tipologie di opere da realizzare nel lungo periodo (per 180 mln, di cui 60 mln già finanziati), nel medio termine (20 mln, di cui 4 già finanziati) nel breve termine (6,5 mln già finanziati).
Nel complesso, si tratta di interventi per il consolidamento strutturale dei canali, interventi di manutenzione e pulizia di argini e razionalizzazione delle fognature per acque nere e collettori di scarico delle acque meteoriche. “Le sempre più frequenti “bombe d’acqua” dovute al cambiamento climatico complessivo – ha detto il Vice Sindaco Emilio Arcuri – non possono essere un alibi, come non può esserlo il fatto che la superficie della città risulta fortemente impermeabilizzata o che la configurazione orografica con le colline alle spalle e il mare davanti facilita fenomeni di dissesto. Oggi ci stiamo attrezzando ad affrontare tutto questo, con progetti ed interventi di ordine strutturale, sfruttando la possibilità che ci viene offerta dalla recente normativa. Abbiamo già trasmesso l’elenco delle opere previste alla Regione che ne ha ammesse tra quelle da trasmettere al Ministero per un importo di circa 80 milioni di euro”.
“Riteniamo positivo il programma di interventi che il Comune di Palermo intende mettere in atto per prevenire il rischio idrogeologico e sollecitiamo il sindaco Leoluca Orlando a tradurlo in tempi brevissimi in atti concreti”. Così Antonino Cirivello, segretario generale della Filca Cisl Palermo Trapani commenta il piano presentato stamattina a Villa Niscemi dal sindaco Orlando, dal vice sindaco Emilio Arcuri e da Sergio Romano del Polo Tecnico comunale. “Condividiamo la necessità di porre al centro della programmazione dei fondi pubblici la messa in sicurezza del territorio – aggiunge Cirivello – e con questa consapevolezza invitiamo l’amministrazione comunale a fare presto, velocizzando quanto più possibile tutti gli iter burocratici propedeutici all’avvio dei cantieri, nei quali utilizzare in via prioritaria la manodopera locale, come prevede il protocollo d’intesa siglato dal Comune di Palermo con le sigle sindacali di categoria e con l’Ance”.


