Ecomostro della Scala dei Turchi | Al via le operazioni di abbattimento

Ecomostro della Scala dei Turchi | Al via le operazioni di abbattimento

Ecomostro della Scala dei Turchi | Al via le operazioni di abbattimento

L'immobile di Contrada Scavuzzo è una casa in cemento e ferro con copertura in eternit, costruita molto tempo fa proprio sullo splendido panorama dell'imponente marna bianca candidata a divenire patrimonio dell'Unesco.

Nell'Agrigentino
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AGRIGENTO – Sono iniziati questa mattina i lavori per l’abbattimento dell’ecomostro che sfregia la Scala dei Turchi di Realmonte, nell’Agrigentino. L’immobile di Contrada Scavuzzo è una casa in cemento e ferro con copertura in eternit, costruita molto tempo fa proprio sullo splendido panorama dell’imponente marna bianca candidata a divenire patrimonio dell’Unesco. All’inizio dei lavori di abbattimento era presente anche il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, soddisfatto per l’obiettivo raggiunto in collaborazione con il Fai, Fondo Ambiente Italiano: “È fondamentale conservare ciò che è bello – ha dichiarato il prefetto -. Ed è importante che oggi sia presente anche una scolaresca. Chiediamo la loro collaborazione, miriamo a sensibilizzarli rispetto a questi temi così importanti. Lode ed onore alla comunità di Agrigento ricordata forse troppo spesso per fatti veri, per carità, ma per fatti negativi. Questo è invece un fatto positivo: stiamo su percorsi di ripristino della bellezza e della legalità”. Proprio il prefetto ha dato il via alle operazioni indossando un elmetto e sfondando, simbolicamente, il muretto con una mazza.

Ad effettuare i lavori, una ditta specializzata di Racalmuto, che oggi si occuperà della rimozione e della bonifica del tetto in eternit, per procedere in seguito (forse a partire da mercoledì) all’abbattimento vero e proprio. Un lavoro non certo facile, perché parte della struttura dà sul vuoto visto l’erosione della parete rocciosa su cui poggia. “Qui non arriverà nessuna ruspa – spiega il direttore dei lavori dell’Utc di Realmonte -. L”immobile si affaccia sulla scogliera, le vibrazioni sarebbero molto pericolose e potrebbero creare dei danni ambientali. Non appena la rimozione dell’eternit sarà conclusa e il materiale sarà portato in discarica, la ditta aggiudicataria procederà con una gru – ha aggiunto -. Gli operai lavoreranno all’interno dei cestelli e a mano romperanno e rimuoveranno il basamento di cemento armato. Basamento che per metà è sul vuoto”. Entusiasta della cancellazione di questo scarabocchio nel panorama realmontino è il sindaco del paese Lillo Zicari, presente insieme al suo predecessore Piero Puccio. Stando alle parole del primo cittadino, al posto dell’immobile abusivo verrà eretta una staccionata in legno e saranno installate delle panchine che permetteranno di godere del paesaggio.

Intanto, ad attrarre l’attenzione del prefetto Diomede, sono gli scheletri rimasti in seguito all’inizio dei lavori del “Borgo Scala dei Turchi”: dopo la demolizione, nel 2013, di quattro ecomostri sulla spiaggia, dopo un anno erano iniziati i lavori per una serie di villette di lusso. Solo quando erano stati eretti i primi manufatti, i lavori sono stati bloccati dalla soprintendenza perché la struttura avrebbe violato i vincoli paesaggistici. Mentre la magistratura lavora sulla questione però, quegli scheletri, rimangono a deturpare una porzione di territorio dall’immenso fascino. Un primo e importante passo è comunque quello che è stato compiuto oggi, con il ripristino dello stato naturale di una parete rocciosa molto delicata, oggetto di frane di non poco conto.

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