ROMA – Oltre 6,6 milioni di elettori italiani, un milione circa in Sicilia, sono chiamati oggi e domani alle urne per le elezioni comunali. Quasi 750 Comuni interessati di cui 18 capoluoghi. Numeri che spiegano bene come le amministrative del 24 e 25 maggio rappresentino un test importante per le forze politiche dopo il referendum sulla riforma della giustizia.
L’eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno. Tra le grandi città, Venezia, Reggio Calabria, Salerno, Avellino e Messina. Urne aperte dalle 7 alle 23 per la prima giornata di votazioni per le elezioni amministrative che coinvolgono quasi 750 comuni e 18 capoluoghi.
Domani i seggi saranno aperti nuovamente alle 7 del mattino per chiudersi alle 15. Subito dopo il via allo spoglio.
Alle 12 affluenza al 14,74%, in Sicilia il 12,89%
Alle 12 l’affluenza al voto definitiva è del 14,74%, circa un punto percentuale in meno rispetto all’affluenza media delle ultime comunali di riferimento alla stessa ora, che fu del 15,75%.
In Sicilia hanno votato per le amministrative 119.799 elettori su 929.490 aventi diritto, pari al 12,89%. Il dato è riportato sul sito dell’assessorato regionale alle Autonomie locali.
Messina, alle 12 affluenza – 2,75% rispetto al 2022
Alle 12, ad Agrigento, uno dei tre capoluoghi siciliani in cui si vota per le amministrative, si è recato alle urne il 13,85 % degli aventi diritto, contro il 13,13 delle scorse elezioni del 2020.
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Negli altri due capoluoghi, Enna e Messina, ha votato rispettivamente il 13,66 (contro il 14 % del 2020) e il 13,88% contro il 16,63% della scorsa volta nel 2022.
La differenza più significativa si registra quindi nella Città dello Stretto con un – 2,75%. Il Comune con la minore partecipazione al voto al momento è Basicò (Me) dove ha votato solo il 4,90 % degli elettori.




