Sicilia, dopo le Europee il cantiere per la casa dei moderati

Dopo le Europee in Sicilia si apre il cantiere della ‘casa’ dei moderati

Lombardo Caruso Romano Cuffaro
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Commenti

    Ma che credibilità ha Cuffaro che pur di eleggere il genero se ne era andato con gli abortisti radicali di Emma bonino?

    …fa buon brodo, nulla sappiamo di galli, 4 o 3 e mezzo che siano. Del resto per ogni pollaio ne basta uno. Dunque, nessuna casa comune è pensabile, solo un accasarsi temporaneo in tempo di elezioni, finché ci sarà ancora qualcuno disposto ad andare a votare. Fino a quel giorno possiamo dire che questi (vecchi) galli fanno ancora… brum brum.

    Quindi adesso gli impresentabili si chiamano moderati?

    Diciamo che sembra una casa di riposo per anziani…….ma la Sicilia potrà mai crescere?

    Romano, Cuffaro, Lombardo e Cardinale tutti insieme. Il meglio del peggio !! Ma a guardarsi attorno non è che la politica brilli per valori e coerenza fra tanti cambia casacche e opportunisti di ogni genere (uomini e donne). Il partito dell’astensione è destinato a crescere perchè – unna t giri giri – è uno schifo totale.

    Che accozzaglia di indecenti persone

    Qualsiasi progetto politico non credo che possa realizzarsi con costoro. Dovrebbero fare mille passi indietro. Pensino a ritirarsi definitivamente dalla politica e dare spazio a persone nuove e giovani. Basta sono da più di 40 anni che costoro sono in politica. Il buon senso è di smetterla. Hanno danneggiato troppo la Sicilia. Mi sembrano dei consoli Romani e noi cittadini siamo i plebei per loro. La classe ignorante e manovrabile per realizzare i loro sogni dove i protagonisti possono essere soltanto loro. Così è inevitabile che crescerà il partito del l’astensione. Sono sempre loro i pupari. Non è sostenibile ed è insopportabile. La politica è morta da tempo grazie a loro.

    L’esperimento non è riuscito perché sono molto al di sotto della somma dei loro partiti messi insieme, poi che accozzaglia! Veramente imbarazzante

    Io penso che la rappresentanza sia una cosa seria,e questi personaggi, lasciamo perdere il passato, non dicono nulla a proposito della riforma sullautonomia differenziata che penalizza la Sicilia, soprattutto per la sanità. Ma con che coraggio parlano? Non si rendono conto che non vota più nessuno!! Dovrebbero fare le barricate e invece, a roma, il loro schieramento di riferimento, cioè forza italia contribuisce a renderei siciliani, sempre più sudditi, e per curarsi, se hanno possibilità economica, possono andare al nord. Quello che lascia senza parole è il silenzio delle istituziono

    Pessimi politici in auge senza meriti. Sono una pessima ammucchiata. Purtroppo avranno il consenso perché non siamo liberi di votare. Li temiamo sono loro che gestendo il potere possono darti quello che chiedi e di cui hai bisogno. Il sistema è sempre clientelare. Non li votiamo per la loro bella faccia o perché ci stanno simpatici. Putroppo loro gestiscono potere e non lo mollano. Hanno rovinato la Sicilia mortificando il cambiamento soprattutto culturale. Si riuniscono per distribuirsi le poltrone rigorosamente sempre tra di loro

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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