PALERMO – Controlli più serrati per garantire il rispetto delle regole senza perdere di vista il pluralismo dell’informazione in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio che coinvolgeranno 71 Comuni siciliani, compresi due capoluoghi di provincia, Enna e Agrigento, e la Città Metropolitana di Messina.
Lo annuncia il Corecom Sicilia che, su delega di Agcom, continua a vigilare sulla par condicio e sul rispetto del divieto di comunicazione istituzionale, esteso anche ai profili social delle amministrazioni interessate al voto.
Elezioni in Sicilia, le regole sulla Par Condicio
In tal senso è già disponibile sul sito istituzionale del Corecom Sicilia il vademecum aggiornato su par condicio e sistema radiotelevisivo locale. La comunicazione nel periodo elettorale, una guida semplice ed intuitiva che, in pochi punti chiave, riassume e semplifica il complesso di leggi, disposizioni, codici di autoregolamentazione e decreti che costituiscono la normativa di riferimento, oltre a fornire un quadro di sintesi delle principali scadenze dei termini relativi agli adempimenti connessi alla competizione elettorale, come per i messaggi autogestiti, nonché degli obblighi di comunicazione preventiva dello svolgimento di programmi di comunicazione politica.
Spazio anche alla specifica disposizione relativa al divieto in capo a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione istituzionale: dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, infatti, “tutte le amministrazioni pubbliche hanno il divieto di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. Un aspetto, quest’ultimo, sul quale il Corecom Sicilia sta già svolgendo accurate verifiche.

