PALERMO – Un sit-in per chiedere al cardinale Paolo Romeo di revocare lo sfratto dal Villaggio dell’ospitalità di via Castellana. Questa l’iniziativa messa in campo dai comitati di lotta per la casa dopo l’incontro in Prefettura di ieri sera, che non sortito gli effetti sperati. Lo sgombero dovrebbe avvenire martedì, anche se potrebbe essere ritardato, ma comunque verrà eseguito.
Per questo domani il Comitato di lotta per la casa 12 Luglio ha indetto un sit-in che si svolgerà nell’atrio della Cattedrale dalle 17 alle ore 21. La struttura che sorge in via Castellana è dell’Opera pia Cardinale Ernesto Ruffini, il cui presidente è il cardinale Romeo, ed è destinata ad ospitare anziani in difficoltà economiche. Hanno aderito Idv, Pd, Sel, Cobas.
“Il Presidente della Quinta circoscrizione Fabio Teresi, insieme ai Consiglieri Comunali del Pd Rosario Filoramo e Antonella Monastra – si legge in una nota – hanno incontrato i responsabili dell’Assessorato Regionale alla Famiglia. L’incontro ha avuto quale oggetto la richiesta di un intervento dell’amministrazione regionale sulle IPAB al fine di contribuire a una soluzione strutturale che consenta al Comune di Palermo di potere ospitare le famiglie dell’emergenza abitativa all’interno delle strutture Ipab. Questa ipotesi insieme alla disponibilità delle caserme o strutture sanitarie dismesse o in disuso a nostro parere rappresentano reali soluzioni per offrire un reale e pronto intervento ai tanti casi di emergenza abitativa censiti dall’amministrazione comunale. Nel rispetto del principio della legalità, ma consapevoli del vero fiume in piena rappresentato dall’emergenza abitativa figlia di politiche di edilizia sociale inefficaci, oggi alimentate dalla pesante crisi economica, il nostro impegno verterà nella costruzione di reali servizi di pronto soccorso abitativo che separino in modo chiaro la solidarietà dalle politiche abitative tutt’oggi gravemente carenti. Successivamente abbiamo incontrato il prefetto informandolo dei passi fatti presso la Regione, chiedendo di tenere conto di una soluzione che permetta di risolvere il problema senza traumatici sgomberi”.

