Emergenza criminalità, Balsamo: |"Catania una città colombiana"

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Aggressioni e scippi all'ordine del giorno e forze dell'ordine "distratte" per gli sbarchi. Il consigliere comunale si appella al sindaco: "Ci pensi l'esercito - afferma - e le forze dell'ordine presidino la città".

la nota del consigliere
di
3 min di lettura

CATANIA – Non serve essere francesi o turisti per rendersene conto. Anche i consiglieri comunali puntano i riflettori su Catania, o meglio su come la città sia diventata: pericolosa, quanto meno per i turisti in visita, e come urga trovare una soluzione, potenziando in primo luogo il numero di forze dell’ordine, per evitare che gli sforzi per riportare la “nona città d’Italia” tra le mete turistiche, siano vani e che i visitatori riportino in patria l’immagine di un luogo pericoloso e senza legge, vicino a quell’immaginario collettivo che le città del sud del Paese cercano di scrollarsi di dosso.

Come evidenzia il consigliere comunale, Ludovico Balsamo, presidente della commissione Attività produttive in un lungo sfogo che affida a Facebook. “L’ufficio denunce di via Manzoni continua ad essere preso d’ assalto da sventurati turisti vittime di furti,scippi e rapine di ogni tipo – afferma. La nostra città in particolar modo nei periodi estivi sta diventando certamente tra le più pericolose d’ Italia. Basta pensare che si è reso necessario dotare il turista appena arrivato in città di una mappa che consigli i posti da evitare per motivi di sicurezza. Domani in consiglio comunale chiederò all’amministrazione di farsi portavoce con il Prefetto per una convocazione urgente del comitato per l’ ordine e la sicurezza al fine di potenziare il numero delle unità e delle volanti da impiegare sul nostro territorio per prevenire questi reati.

Da informazioni ufficiose ma che ritengo attendibili – prosegue – mi si dice che il corpo di polizia nel mese d’ agosto si ritrova costretto a poter mettere in giro non più di 4-5 motocicli e 5-6 volanti a presidio dell’ intera città. L’arma dei carabinieri dispone di solo 3 volanti ed 1-2 motocicli per la nostra sicurezza. Immaginate invece che la sola polizia di stato impiega quotidianamente dalle 15 alle 20 unità per l’ ordinaria amministrazione del solo Cara Mineo. Ovviamente i numeri si moltiplicano a discapito della sicurezza nella nostra città ogni qual volta approda un barcone nelle nostre coste”.

Un aspetto, questo, evidenziato anche da alcuni sindacati di polizia, tra cui il Siap le cui considerazioni Balsamo fa sue. “Lì (in occasione degli sbarchi n.d.r.) – prosegue il consigliere – si impiegano un numero impressionante delle nostre forze dell’ordine e di una moltitudine di associazioni di volontariato. Vorrei puntualizzare che le operazioni di salvataggio comportano un dispendio di risorse umane ed economiche che l’Europa non ci rimborsa e che di fatto sta determinando il nascere di un far west nella nostra adorata città di Catania.

Se il sindaco Bianco non si attiverà a farsi portavoce per trovare una soluzione che possa gestire l’emergenza immigrazione con risorse (umane ed economiche) extra al fabbisogno del nostro territorio, proveremo ad indirizzare un’ appello scritto al ministro dell’ interno ed al presidente del consiglio a firma spero di tutto il Consiglio comunale. Immagino per esempio che per le attività di accoglienza e di gestione della sicurezza presso i centri si possa utilizzare l’esercito e lasciare libere le forze dell’ ordine di svolgere le proprie mansioni.

L’immagine della nostra Catania non si può permettere di essere associata a quella di alcune città colombiane o venezuelane. Catania non può immaginare una sua crescita puntando sull’accoglienza dei migranti ma ha invece l’obbligo di accogliere, garantire ed utilizzare i turisti rendendoli portavoce delle nostre bellezze.

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