Enea sugli inceneritori: 26 risparmiano energia per 20mila persone

Enea sugli inceneritori: 26 risparmiano energia per 20mila persone

Presentata la guida operativa per le diagnosi energetiche nel settore dell'incenerimento dei rifiuti

PALERMO – La diagnosi energetica di 26 impianti di incenerimento su 37 presenti in Italia ha evidenziato “un potenziale risparmio energetico di quasi 4.000 tep/annui” pari ai consumi elettrici di circa 20mila persone. Lo spiega l’Enea in occasione della presentazione della guida operativa per le diagnosi energetiche nel settore dell’incenerimento dei rifiuti fatta assieme a Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua, energia e ambiente).

Oltre a svolgere il compito di incenerimento, “gli impianti appartenenti al settore utilizzano l’energia generata dalla combustione dei rifiuti per produrre sia energia elettrica da immettere in rete che termica per il teleriscaldamento”, ricorda Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) rilevando che “il risparmio energetico conseguito” porta “un beneficio immediato in termini di autoproduzione energetica del Paese”.

Consultabile e scaricabile online, la pubblicazione è il quinto prodotto della collana ‘Quaderni dell’efficienza energetica’, realizzata nell’ambito dell’Accordo di Programma per la Ricerca di Sistema Elettrico 2019-2021, finanziato inizialmente dal ministero dello Sviluppo Economico e ora in capo al ministero della Transizione Ecologica.

All’interno della guida il processo viene suddiviso nelle sue fasi principali (alimentazione rifiuti, generatore di vapore, ciclo termico e depurazione fumi). L’analisi delle diagnosi evidenzia come “l’intero ciclo di incenerimento assorba per il proprio funzionamento circa l’11% dell’energia elettrica prodotta dall’impianto stesso. In particolare, il consumo elettrico legato alla depurazione dei fumi ricopre circa un terzo dei consumi totali di stabilimento, i restanti due terzi sono imputabili principalmente al generatore di vapore e al ciclo termico e, solo in minima parte, alla movimentazione dei rifiuti”.

“Il settore dell’incenerimento dei rifiuti con recupero di energia – commenta il vicepresidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – ricopre un ruolo fondamentale nel rispetto della gerarchia di gestione dei rifiuti nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Riteniamo che questo documento potrà rappresentare un utile strumento per la corretta analisi e monitoraggio dei consumi energetici di un sito di termovalorizzazione e di quantificazione dei risparmi conseguibili, per questi impianti che sono produttori netti di energia”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI