PALERMO – Scontro frontale tra un’auto e un mezzo pesante sulla strada statale 121, all’altezza di contrada Coda di Volpe. Un tratto dello scorrimento veloce Palermo-Agrigento ormai tristemente noto per la lunga scia di incidenti registrata negli ultimi mesi.
La dinamica
Nell’impatto sono rimasti coinvolti una Lancia Ypsilon e un autocarro: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato un ferito in ospedale. Sul luogo dell’incidente anche le forze dell’ordine per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica. Inevitabili le conseguenze sul traffico, in attesa dei soccorsi e della rimozione dei mezzi dalla carreggiata, si sono verificati rallentamenti.
Una lunga scia di incidenti
L’ultimo incidente risale soltanto a quattro giorni fa, quando una Jeep Compass si è scontrata con un furgone. Anche in questo caso, l’impatto è avvenuto frontalmente e sempre sul tratto compreso tra Misilmeri e Bolognetta. Nel corso del primo weekend di febbraio, altre tre tragedie sfiorate nella zona di contrada Coda di Volpe, dove a fine gennaio si è anche verificato il terribile schianto tra un’automedica e un autocarro.
In quel caso hanno perso la vita Gaspare Lo Giudice, 48 anni, Giuseppe Badalamenti, 66 anni e Giovanna Oddo, 95 anni. I due autisti soccorritori stavano accompagnando la paziente da Villafrati a Palermo, per effettuare la dialisi in ospedale.
Cresce l’allarme
Undici sindaci del comprensorio hanno inviato una lettera alla Regione e all’Anas per ribadire ancora una volta la pericolosità del tratto dello scorrimento veloce, sottolineando la necessità di interventi strutturali concreti e puntando il dito contro la chiusura del viadotto, ormai off limits da undici anni.
“Situazione inaccettabile”
“Il viadotto ricadente nel territorio del Comune di Bolognetta è stato chiuso al transito nell’aprile del 2015. Provvedimento necessario per i gravi cedimenti del sottosuolo che hanno interessato alcuni piloni della struttura. Da allora, a distanza di undici anni, il viadotto non è mai stato riaperto. E nessuna soluzione definitiva è stata realizzata – hanno scritto -. È inaccettabile che si continui ad assistere in silenzio a tragedie annunciate, mentre le istituzioni competenti restano immobili”.
“Il tratto della strada statale 121 noto come “Coda di Volpe”, in particolare la pericolosissima curva a gomito, rappresenta da anni una minaccia concreta per la sicurezza degli automobilisti. In condizioni meteorologiche avverse la situazione diventa drammatica. Si verifica un preoccupante e costante aumento del numero di incidenti. Problema più volte segnalato e mai affrontato con interventi risolutivi. Ormai non si può più parlare di fatalità”.

