Le scelte di Lombardo|Ecco i nuovi dirigenti - Live Sicilia

Le scelte di Lombardo|Ecco i nuovi dirigenti

Enzo Emanuele è il nuovo segretario della Presidenza della Regione. Restano al loro posto, tra gli altri, Romeo Palma all'ufficio legislativo e Patrizia Monterosso che allrga la sfera di competenza dalla Formazione anche all'Istruzione. Alessandra Russo va al Lavoro, Nicola Vernuccio dall'Industria al nuovo dipartimento delle Attività produttive. Spicca la nomina della figlia di Paolo Borsellino alla guida dell'ufficio per l'integrazione socio sanitario. La giunta adesso affronta il tema delle deleghe degli assessori.
Enzo Emanuele nominato segretario generale
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Enzo Emanuele è il nuovo segretario della Presidenza della Regione. E’ lui il superburocrate scelto dal governo di Raffaele Lombardo per succedere a Piercarmelo Russo, che è entrato in giunta come assessore. Emanuele, già ragioniere generale, mantiene l’interim della direzione generale del Bilancio. La giunta ha appena terminato di scegliere i 28 nuovi dirigenti generali. Restano al loro posto, tra gli altri, Romeo Palma all’ufficio legislativo e Patrizia Monterosso che allrga la sfera di competenza dalla Formazione anche all’Istruzione. Alessandra Russo va al Lavoro, Nicola Vernuccio dall’Industria al nuovo dipartimento delle Attività produttive. Spicca anche la nomina della figlia di Paolo Borsellino alla guida dell’ufficio per l’Integrazione socio sanitaria. La giunta adesso affronta il tema delle deleghe degli assessori.

Al Dipartimento programmazione resta Felice Bonanno, agli uffici di Bruxelles Francesco Attaguile, alla Protezione civile Pietro Lo Monaco, all’ufficio Legilsativo, come detto, resta Romeo Palma. Al Dipartimento Funzione pubblica va Giovanni Bologna, alle Autonomie locali Luciana Giammanco, agli Interventi strutturali per l’agricoltura Rosa Barresi. Al dipartimento regionale degli Interventi infrastrutturali per l’agricoltura va l’ex preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania Salvatore Barbagallo. Gianmaria Sparma resta alla Pesca, Rino Giglione è il nuovo dirigente del dipartimento Azienda regionale forste demaniali. Nicola Vernuccio, come detto, è il dirigente generale delle Attività produttive. Ai Beni culturali nominato Gesualdo Campo, già sovrintendente a Catania. Alle Finanze Salvatore Taormina, all’energia Rossana Interlandi, all’Acqua e ai Rifiuti Sebastiano Dalle Nogare, alla Famiglia Letizia Diliberti. Alessandra Russo al Lavoro, Rino Lo Nigro resta all’Agenzia per l’impiego, Vincenzo Falgares va alle Infrastrutture. Istruzione e Formazione a Patrizia Monterosso, Sanità a Maurizio Guizzardi, Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico Mario Zappia. Sergio Gelardi, già a capo di Cinesicilia, è il nuovo dirigente generale dell’Ambiente e ha anche l’interim all’Urbanistica. Pietro Tolomeo va a capo del comando del Corpo forestale regionale. Al dipartimento turismo, sport e spettacolo va Marco Salerno.
Quanto alle altre nomine decise dalla giunta, ancora in corso per assegnare le deleghe agli assessori, a capo dell’ufficio Audit Ludovico Benfante, Salvo Cocina nominato Enery manager (figura prevista dal nuovo piano energetico regionale), Ignazio Tozzo direttore del Fondo pensioni, Franco Di Chiara a capo dell’Eas, Maurizio Cimino dell’Esa, mentre la guida dell’ufficio speciale per l’integrazione sociosanitaria va a Lucia Borsellino, figlia di Paolo.

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Commenti

    non mi si dica che il PD non fà parte del governo lombardo “e s’accattò pure a borsellino” complimenti alla sinistra avete preso il potere entrando dalla finestra di don raffaele e mangiando assieme a lui …. complimenti.

    cimino si piazza i suoi cugini:giglione e cimino.
    lombardo i suoi segretari di partito:interlandi e vernucci.
    ormai siamo al ridicolo trattano la regione siciliana come una cosa di famiglia

    Certo che un pò di ipocrisia c’è, non si può negare…!!! Non mi sarei mai immaginato la figlia di Borsellino nominata dirigente. La zia, penso sarà contenta e forse ormai nemmeno titubante nei confronti di un governo nel quale opera la nipote. Certo che siamo degli esseri davvero deboli, e ci facciamo manovrare con poco. Una volta ho sentito dire ad un prete che non si vendeva per un piatto di minestra. Eppure nella vita e soprattutto nella politica, il piatto di minestra non si rifiuta mai. Ma perlomeno, chi è pronto a farlo, non faccia tante storie…. Non parli troppo e non si additi o si faccia additare a modello esemplare. Dove sono coloro che possono essere additati ad esempio per gli altri? Dove sono i fari che rischiarano la navigazione e rendono meno periglioso l’andare per mare? Vedo solo il buio. E’ notte fonda e dell’alba non v’è indizio alcuno……

    28 dicembre: Rita Borsellino
    “Se da questo accordo dovesse scaturire un compromesso politico poco trasparente o ancora peggio un’intesa progettuale ed elettorale, sarebbe bene ricordare che il Pd dell’Ars non è il Pd della Sicilia, visto che il popolo delle Primarie ha scelto per il suo partito una linea politica chiara e lontana anni luce dalle logiche di chi finora è stato al centrodestra”.
    28 dicembre: Antonello Cracolici
    “Rita Borsellino invece di riproporre una presunta divisione fra il partito e il gruppo all’Ars, che serve solo a farci del male, dovrebbe ricordare che i deputati regionali non sono dei marziani, ma rappresentano a pieno titolo il Pd all’interno del parlamento regionale”.

    Ai politologi consiglio di leggere bene i giornali e di informarsi meglio. Ricordo altresì che basta una ricerca d’archivio per conoscere il curriculum della figlia di Paolo Borsellino (“Lucia Borsellino, figlia del magistrato assassinato dalla mafia nel ’92, e da anni dipendente dell’assessorato alla Sanità sarà il capo della segreteria tecnica di Lombardo”, Repubblica, 11 giugno 2008).

    PS: io voto a sinistra, mio zio vota a destra. Tifiamo tutti e due Palermo. Ci vogliamo bene, nonostante la politica

    Caro de.riva, ammiro il tuo idealismo ma posso dirti e con certezza che in Sicilia e pure nella penisola italica, nei posti pubblici dirigenziali, i curricula contano assai poco. Non parlo delle amministrazioni di centrodestra, ma di tutti ma proprio tutti. Ne ho conosciute di persone con dei curriculum eccezionali, rimanere al palo perchè gli mancava quel qualcosa che fa la vera e ultima differenza. La gente li legge i giornali, anzi va a cercarsi le notizie nelle agenzie di stampa, cercando di capire sopra le righe qualcosa in più e non farsi, alcune volte forviare da articoli di tendenza o da notizie date male… Ti invito, invece a voler leggere meglio il mio commento, mettendo da parte le amicizie e le ideologie. Siamo concreti e seri!!!! Non viviamo nel mondo delle nuvole..o, se vogliamo viverci, facciamolo in silenzio… Non sono tifoso di calcio ne di alcun sport. Non voto per la sinistra perchè ha sempre tradito i suoi ideali e non ho mai nutrito odio per alcuno, specie per divergenza di opinioni politiche. Non credo che la gente di sinistra sia così perfettina come vuole fare credere.

    caro Amleto, il mio idealismo si ferma alla semplice speranza di una regione governata in base ai principi dell’efficienza e dell’efficacia rispetto alla promozione dell’interesse collettivo. Che sia di destra o sinistra poco m’importa. Tornando al caso delle nomine, il mio appunto voleva solo significare che Lucia Borsellino è da tempo nelle grazie di Lombardo (tanto da ricoprire un incarico di alto prestigio), già a partire da quel 2008 che ha visto Rita Borsellino candidarsi in ticket con la Finocchiaro e contro Lombardo.
    Insomma, ipotizzare che dietro l’ultima nomina vi sia la zia è quantomeno fantascientifico, oltre che offensivo nei confronti di Lucia. Sarebbe come dire che Manfredi Borsellino, altro figlio di Paolo, sia oggi vice questore grazie alla zia. Se Rita avesse un potere del genere, sarebbe oggi all’Ars. Non credi?

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