CATANIA – Nella trascorsa giornata, personale delle Volanti ha arrestato il pregiudicato Antonino Pelleriti, classe 1982, destinatario di due ordini di custodia cautelare e latitante da circa diciotto mesi. 15 giorni fa, Pelleriti era stato notato da un agente della polizia, libero dal servizio, mentre circolava a bordo di una moto di grossa cilindrata lungo via Novalucello, a Canalicchio.
Il poliziotto, riconosciuto l’uomo, aveva tentato di bloccarlo ma il malvivente era riuscito a fuggire dileguandosi. Di lì è scaturita un’attività di ricerca culminata ieri con la cattura del Pelleriti. Gli agenti infatti, nella tarda mattinata, hanno notato parcheggiata di fronte ad una villetta familiare sita nel quartiere di San Giovanni Galermo, la macchina del fratello del Pelleriti. Insospettiti da tale circostanza, i poliziotti hanno deciso di appostarsi e poco dopo, hanno visto uscire sul balcone della villetta proprio il latitante.
Una volta acquisita la certezza che il malvivente si nascondeva all’interno della villetta, gli agenti, scavalcato il muro di cinta, si sono introdotti nel giardino di pertinenza dell’immobile e, avendo cura di non farsi notare, hanno raggiunto velocemente la porta d’ingresso facendo irruzione all’interno dell’abitazione. Pelleriti, avvedutosi della presenza degli agenti ha cercato di guadagnarsi la fuga da una finestra posta nel retro della casa, ma è stato prontamente raggiunto e bloccato dai poliziotti, che nel frattempo avevano cinturato la zona occludendo tutte le possibili vie di fuga.
All’interno dell’abitazione sono stateidentificate altre due persone, un uomo e una donna, locatari dell’immobile, S.G. (cl. 1984) e G.D. (cl. 1987) che sono state denunciate in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale. A seguito di perquisizione locale, all’interno del box garage di pertinenza dell’abitazione è stata rinvenuta un’autovettura Fiat 500 che da successivi accertamenti risultava essere oggetto di furto. Per quanto sopra il S.G. è stato indagato anche per il reato di ricettazione. l’uomo è stato invece tradotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza dove sconterà la sua pena.

