Gesip, continua il dialogo con Roma| Possibili i contratti part-time

Gesip, continua il dialogo con Roma| Possibili i contratti part-time

Il sindaco ha confermato ai sindacati l’impegno dell’amministrazione di affrontare con tutti gli strumenti possibili la posizione di tutti i lavoratori. Via al terzo bando per l'esodo incentivato, ma i soldi per il momento si fermano a 30 milioni.

PALERMO – Un nuovo incontro ci sarà solo fra otto giorni, ma per il momento tra sindaco e sigle sindacali, sul fronte Gesip, si respira aria di attesa. Dopo il vertice di ieri sera a villa Niscemi, dove Orlando ha incontrato i segretari confederali delle varie sigle e che seguiva a sua volta quello di lunedì, il primo cittadino ha chiesto tempo per continuare a dialogare con il ministero del Lavoro.

La questione è nota: a dicembre scadrà la cassa integrazione e il problema è come garantire il futuro di oltre 1.500 dipendenti. Il piano originario di Palazzo delle Aquile prevedeva l’inserimento nelle partecipate di 950 unità e il resto in cassa integrazione: il problema è che, quasi sicuramente, da Roma non ci saranno altre concessioni di Cig in deroga. L’amministrazione comunale, però, non vorrebbe lasciare indietro nessuno e per questo intanto proverà a di impiegare al meglio i 30 milioni di euro strutturali previsti in bilancio. Uno servirà per creare la Newco., ovvero una nuova azienda, il resto per sostenere il reddito dei lavoratori.

Esclusi per il momento i contratti di solidarietà, il Comune proverà a chiedere a Roma aiuti e paracadute per i dipendenti ma, mal che vada, per garantire tutti, sarebbe pronto anche ai contratti part-time di 20 o 24 ore con demansionamenti, il che però equivarrebbe a uno stipendio di circa 600-700 euro al mese. Circa 150 dipendenti dovrebbero andare nelle aziende (probabilmente anche questi a part-time), mentre 370 potrebbero tornare lsu. Il Comune, per ridurre ancor di più il bacino, avvierà a breve anche il terzo bando per l’esodo incentivato che potrebbe interessare un’altra cinquantina di persone, rispetto al centinaio che ha già aderito con i primi due bandi. Le organizzazioni sindacali attendono il prossimo incontro, anche se molte si dicono contrarie a demansionamenti e contratti part-time.

“Il Comune – si legge in una nota di Palazzo delle Aquile – ha già aperto un tavolo di confronto con il Ministero del Lavoro e porrà in essere tutte le iniziative possibili nei confronti del Governo e del parlamento nazionale avendo già avviato i relativi contatti. In considerazione del positivo risultato dell’esodo incentivato dei dipendenti Gesip, l’Amministrazione Comunale ha deciso di riaprire il bando. Con riferimento alla situazione dei lavoratori Gesip si è confermato l’impegno dell’Amministrazione di affrontare con tutti gli strumenti possibili la posizione di tutti i lavoratori, segnalando che si è proceduto, da 0 euro nell’anno 2012, a stanziare 30 milioni di euro strutturali che costituiscono il massimo dell’impegno compatibile con l’equilibrio di bilancio del Comune. Questa somma costituisce il massimo stanziamento comunale possibile per l’intero bacino di lavoratori, comprensivo di tutti gli oneri fiscali, IVA, contributivi e organizzativi”. “La nuova azienda – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – usufruirà di un nuovo modello organizzativo che assicurerà risultati differenti rispetto al passato, operazione già posta in essere con la Rap che sta ottenendo, ora, buoni risultati, tutto ciò in attesa di trasferimento di parte dei lavoratori anche in aziende partecipate”.

 


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