Attacchi israelo-statunitensi hanno colpito diverse aree di Teheran. Lo riportano i media locali.
“L’intensità delle esplosioni è stata così forte che i residenti hanno detto che le loro case tremavano – si legge sull’agenzia iraniana Fars -. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’entità dei danni o su possibili vittime”.
Intanto ieri primo messaggio alla nazione della nuova guida suprema Mojtaba Khamenei. “Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, i Paesi della regione chiudano le basi americane. Non ci arrenderemo mai e vendicheremo il sangue dei nostri martiri”, ha detto il leader in un discorso letto da una speaker della tv di Stato mentre lui non è apparso mai se non in foto e le sue condizioni restano un mistero.
Secondo il New York Times, Teheran ha iniziato a posare mine nello Stretto. Vola il petrolio che tocca i 100 dollari al barile, crolla la produzione nel Golfo. Gli Usa hanno concesso un’autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare.

