Etna, il "fungo" di cenere: l'attività dal cratere di Nord-est

Etna, il “fungo” di cenere: l’attività dal cratere di Nord-est

Gli scatti di Salvo Vitale. L'operatività dell'aeroporto Bellini

CATANIADa ieri, gli occhi dei catanesi sono rivolti all’insù verso la cima dell’Etna. Una violenta e continua attività stromboliana sta interessando il cratere di Nord-Est, trasformando il panorama in uno scenario di primordiale bellezza e, allo stesso tempo, di inquietante suggestione.

Una nube da record

L’attività, caratterizzata da esplosioni ritmiche, sta scagliando in aria materiale incandescente che ricade lungo le pareti del cono. Ma a colpire maggiormente è stata l’imponente colonna di cenere vulcanica: una nube così densa e sagomata da assumere la forma di un immenso “fungo”, che ha richiamato alla memoria l’iconica e drammatica immagine dello scenario atomico di Hiroshima.

Lo scatto di Salvo Vitale
Lo scatto di Salvo Vitale

Questo momento straordinario è stato immortalato dal fotografo Salvo Vitale.

Lo scatto di Salvo Vitale (2)
Lo scatto di Salvo Vitale (2)

Il punto sull’eruzione: attenzione sull’aeroporto

Cambia scenario l’eruzione in corso sull’Etna dove l’attività stromboliana dai crateri sommitali si è trasformata in fontane di lava accompagnata dall’emissione di cenere vulcanica.

E’ quanto emerge dal Vona (Volcano observatory notices for aviation), ovvero l’avviso per l’aviazione, di colore rosso, il massimo livello su una scala di quattro, emesso dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania.

Allo stato l’attuale fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa non impatta sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania. Dalla rete di monitoraggio dell’Ingv-Oe si osservano alti livelli dei valori del tremore vulcanico, che segnala lo stato di ‘energia dell’Etna e della la risalita del magma nei sui condotti interni.

Il bollettino dell’Ingv

Il fenomeno eruttivo dell’Etna al cratere di Nord-Est, con fontane di lava alte 150-200 metri ed emissione di cenere, si legge in una nota dell’Ingv-Oe di Catania, è nuovamente diminuito col ritorno dei valori del tremore vulcanico su livelli medio-alti. Da una ‘bocca’ che si è aperta sull’alto fianco orientale del cratere Voragine ci sono state sporadiche emissioni di cenere e da lì avrebbe avuto inizio un flusso lavico che si sta dirigendo verso la parte alta della desertica Valle del Bove.

La persistenza di una copertura nuvolosa sul versante orientale dell’Etna preclude l’osservazione dell’estensione di questa colata lavica, ma è in corso un sopralluogo di personale dell’Ingv-Oe. L’attività dei crateri sommitali sta producendo una colonna eruttiva alta diversi chilometri, maggiormente di vapore bianco, che si sta dirigendo verso Ovest-Sud-Ovest.

Non si segnalano al momento ricadute di cenere in aree popolate. L’ampiezza media del tremore vulcanico ha proseguito il trend in aumento e alle 09:10 si è osservato un suo ulteriore rapido incremento che mezz’ora dopo sono diventati tipici di quelli associati alle fontane di lava. A partire dalle ore 10:50 circa si è registrata una rapida diminuzione dell’ampiezza del tremore vulcanico.

La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico permane nell’area del cratere di Nord-Est e per la precisione leggermente a Nrd-Ovest delle bocche eruttive, a una quota di circa 2.700 metri sul livello del mare 


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