ROMA – Sequestrate dalla guardia di finanza, in 17 mesi, disponibilità patrimoniali e finanziarie ritenute profitto dell’evasione e delle frodi fiscali per un valore di circa 4,7 miliardi di euro. Il dato, riferito al periodo dal primo gennaio 2025 allo scorso 31 maggio, è contenuto nel bilancio operativo della Guardia di Finanza reso noto in occasione del 252esimo anniversario del Corpo.
Scoperti 8.297 evasori totali
Scoperti nei 17 mesi 8.297 evasori totali e 47.419 lavoratori in nero o irregolari. Denunciate 20.429 persone per reati tributari, di cui 223 tratti in arresto.

Accertate frodi per 1,6 miliardi
Accertate frodi ai danni del bilancio nazionale e dell’Ue superiori a 1,6 miliardi di euro, di cui 303 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Particolare attenzione alla tutela delle risorse dell’Ue, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Accertate frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 47 milioni di euro, operando sequestri per più di 29 milioni di euro e denunciando 323 responsabili.
Un milione di interventi e 100mila indagini
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa un milione di interventi e circa 100 mila indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia. Un impegno “a tutto campo” – sottolinea la Gdf – a tutela di famiglie e imprese.
Congelati beni agli oligarchi russi per 2 miliardi dal 2022
Congelati beni ad oligarchi russi per un valore di circa 2 miliardi di euro dal 2022. Complessivamente sono state eseguite 38 misure di congelamento che riguardano fabbricati, auto, imbarcazioni, aeromobili, terreni, opere d’arte e quote societarie. In conseguenza alla crisi russo-ucraina e alla escalation militare – viene spiegato – il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.
L’attività di contrasto al cybercrime
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, la guardia di finanza ha svolto 7.217 interventi con la denuncia di 2.942 persone e il sequestro criptovalute per un controvalore in euro pari a oltre 114 milioni di euro. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti, sono stati eseguiti 1.723 interventi che hanno portato alla denuncia di 4.830 persone, di cui 273 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 688 milioni.

