Ex Province: enti utili o spreco inutile? VOTA

Ex Province: enti utili o spreco inutile? VOTA

Commenti

    Per tenere in efficienza strade e scuole basta affidare le prime alle Regioni le seconde ai Comuni, distribuendo loro personale e risorse già assegnate alle Province, Eleggere Presidenti e consiglieri serve solo a collocare tron+mbati di elezioni varie, A spese nostre.

    La questione che si pone è con quali “picciuli”si finanzia questo nuovo ente , perché questo governo nazionale chiede sacrifici a tutti,ma propio a tutti Un esempio : il mancato adeguamento delle pensioni dei residenti all’estero che incasserà meno di 20 milioni di euro da quasi 350 Mila pensioni erogate e almeno il risentimento di 500 Mila persone per questo paese.

    Inutile spreco di denaro. Non coerenza politica.

    Ho visto che avete fatto un referendum ….avete fatto bene…ma pochi vi risponderanno..il siciliano è una pecora.

    Ma di cosa si occupavano, da quando sulla carta erano state abolite i loro compiti sono stati effettuati dai comuni o dai consorzio. A che servono se non per erogare stipendi e poltrone agli sconcertanti politici di turno alla ricerca di una poltrona. E mi ripeto la stessa Regione per me continua ad essere inutile.

    Io non credo che andrò più a votare….sono deluso …classe politica inefficiente.

    Province enti dello Stato e Regioni da abolire. Altrimenti non ha senso tutto ciò.

    Inutili abolitele?

    La democrazia ha un costo e restringerla per risparmiare denaro non paga, sono stato contrario alla diminuzione dei parlamentari e continuo a essere contro tutti i restringimenti della partecipazione popolare. Le provincie sono previste in Costituzione e se i nostri padri costituonalisti li hanno previste era perchè servivano.

    L’ andamento della votazione mi fa una strana impressione. Commenti positivi non c’è né sono eppure avanza la percentuale di voto sulla utilità delle province. Che forse i futuri candidati chiedono ad amici e parenti di votare l’utilità? Bhhoo!!!!

    Dopo lo sfascio procurato da crocetta è utile rispolverare le provincie. Le città metropolitane non riescono ad occupardi delle città figurarsi delle provincie che infatti sono ridotte un colabrodo. In primo luogo tipristinare i famosi cantonieri tanto utili a mantenere le srdi stradali, caditoie, canalette ecc ecc pulite
    Il personale esistente ed in esubero, vedi portinerie assessorati vari con 5/6 persone che non fanno niente, spostato nei vari punti strategici dove renderanno di più sicuramente e tanto altro ancora.

    Il problema non è la provincia ma le competenze . Per un mero problema territoriale le provincie sono utili ma devono avere compiti ben precisi . Cioè la gestione di tutte le strade. La gestione della cultura territoriale e la gestione degli edifici scolastici e non copie dsenza limiti né influenze. Questo determinerebbe una gestione più snella da parte di comune e regione . Ma una organizzazione amministrativa vorrebbe dire ridurre le poltrone ?

    Non c’ e bisogno di dividersi in un voto inutile nel comprendere quanto
    Inutile. Costoso e. Spartitorio solo di postificio , sia ricostruire le provincie
    (Politicamente ) Non come territorio che esistono .,chi e’ a favore E’ solo
    Amico degli amici. Con visioni spartitorie. Di poltrone ; gia esistono
    Comune e Regione che Hanno assolutamente Tutte le possibili opzioni
    Per lavorare. Legiferare e decidere ..nello stresso tempo dovremmo
    Invece anche abolire. La inutile e costoso. ” Regione a statuto speciale”
    Solo per avere. Doppio parlamento e. Mangereccio a go go …

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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