Falsi agenti Enel porta a porta| Nel mirino anziani e donne sole - Live Sicilia

Falsi agenti Enel porta a porta| Nel mirino anziani e donne sole

Nelle ultime settimane, presunti truffatori sono stati segnalati alle forze dell'ordine da viale Strasburgo e Pallavicino. Ecco il vademecum della Questura di Palermo su come difendersi.

 

Palermo, il fenomeno
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PALERMO – Stipulano contratti a loro insaputa e l’amara sorpresa arriva dritta dritta a casa, nella loro buca delle lettere. A finire nel mirino, nella maggior parte dei casi, anziani o donne che vivono da sole, ignare vittime di falsi agenti di società di distribuzione di energia elettrica che, negli ultimi mesi sono stati segnalati più volte alle forze dell’ordine.

Questo genere di venditori si presenta facendo il nome di un’azienda “familiare”, l’Enel, attraverso la quale tentano di conquistare la fiducia della vittima che, ignara di quello che andrà a sottoscrivere e convinta di potere risparmiare sui costi in bolletta, si ritrova al centro di un vero e proprio raggiro. Le ultime segnalazioni alle forze dell’ordine sono arrivate dalla zona di viale Strasburgo e Pallavicino, dove i presunti truffatori non sono riusciti a portare a  termine quanto avevano pianificato: hanno bussato al citofono, sono riusciti ad entrare nei palazzi, ma arrivati ai pianerottoli i condomini hanno avvisato polizia e carabinieri.

Al loro arrivo negli stabili, però, dei venditori non c’era già più traccia. Eclatante fu invece il caso che diversi mesi fa portò all’identificazione di due giovani truffatori, entrati in azione a Cefalù, nel Palermitano: i procacciatori di contratti senza scrupoli avevano approfittato della buona fede degli ignari clienti e a loro insaputa avevano registrano nuovi contratti incamerando le “dovute” commissioni. I due avevano registrato i dati di una donna anziana e quelli del figlio, stipulando a loro insaputa due nuovi contratti dalle tariffe salatissime.

Ma non solo falsi agenti Enel. Dalla Questura di Palermo spiegano che è possibile trovarsi di fronte anche sedicenti agenti Inps o Inpdap. Anche il loro “target” sarebbe quello degli anziani, specialmente quelli che restano da soli in casa nella stagione estiva. “Solitamente si presentano alla porta – sottolineano – con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica o contributiva, o ancora per controllare il contatore del gas, della luce. In realtà raggirano le persone, soprattutto le fasce più deboli, facendosi consegnare soldi o sottraendo beni o altre cose di valore, economico o solo affettivo”. Ed ecco quindi il “vademecum” della polizia su come difendersi ed evitare spiacevoli episodi:

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
Ricordatevi che prima di fare dei controlli
nelle case, gli enti affiggono  avvisi nel palazzo.
Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi.
Se non ricevete rassicurazioni, non aprite per nessun motivo.
Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.

Ma a mettere in guardia è anche l’Enel, dalla quale precisano: “Ci sono numerosi accorgimenti che gli utenti possono adottare per capire se si ha ache fare con un truffatore. I nostri dipendenti infatti posseggono un tesserino che li identifica e accerta l’appartenenza reale all’Enel. Poi è necessario osservare nel dettaglio la documentazione in loro possesso, dove i dati dell’azienda devono essere ben dettagliati e affiancati dal logo originale. Per evitare ogni dubbio, il cliente può immediatamente chiamare il numero verde 800.900.860 e verificare che l’agente non sia un truffatore”.

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Commenti

    Buttateli fuori a calci e chiamate subito la Polizia o i Carabinieri!!

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