CATANIA – Non è la prima volta che il nome dell’avvocato Graziano Girolamo Miraldi finisce al centro di un ciclone investigativo che riguarda le truffe alle assicurazioni. Qualche giorno fa per lui è arrivata da parte del Gip l’ordinanza di divieto temporaneo di esercizio della professione per sei mesi. L’indagine è quella della Squadra Mobile, denominata Road Accident, che ha acceso i riflettori su un sistema criminale che si consumava tra i corridoi del pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania. La polizia ha condotto una serie di indagini tra gennaio 2016 e gli inizi del 2017 che hanno consentito di individuare un’associazione per delinquere, capeggiata da Giovanni Pantellaro, arrestato lo scorso 27 settembre insieme ad altre sei persone. Tutti sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode in danno di compagnie assicurative e corruzione in atti giudiziari. Insieme all’avvocato sospensione dal servizio anche per due sanitari, un infermiere e un operatore sanitario che avrebbero aiutato il gruppo criminale a chiudere le truffe.
L’avvocato Miraldi – secondo la tesi accusatoria – avrebbe avviato una serie di procedimenti innanzi all’Autorità Giudiziaria finalizzati ad ottenere indebiti risarcimenti grazie al ricorso dei falsi testimoni. Quella dell’inchiesta Road Accident è una misura ancor più dura di quella che gli era stata inflitta nel 2014, nell’ambito di una maxi inchiesta della polizia stradale sulle truffe assicurative che coinvolgeva anche due vigili urbani. L’avvocato catanese, all’epoca, era stato sospeso dall’esercizio della professione per due mesi.

