PALERMO – “Il M5S se lo conosci lo eviti, perdono e non vanno nemmeno al ballottaggio laddove hanno governato negli ultimi 5 anni (Gela e Bagheria). Salvini, piazze piene urne vuote. È venuto in Sicilia a fare il gradasso e torna in padania con qualche selfie ma a mani vuote. Sui 7 comuni più grandi al voto, con il modello ‘Civico’ vinciamo o al primo turno o andiamo al ballottaggio con buone speranze di vittoria. Purtroppo non ce la facciamo a Castelvetrano e a Caltanissetta. Molto bene i nostri candidati nei piccoli comuni dove le esperienze civiche sono da sempre una regola. Buon lavoro a Domenico Venuti, riconfermato sindaco a Salemi e a Pippo Laccoto, nuovo sindaco di Brolo”. Lo dice il segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone, commentando i risultati delle comunali siciliane.
“Le amministrative in Sicilia sanciscono la sconfitta del modello amministrativo a Cinquestelle, con risultati imbarazzanti nei comuni dove hanno governato. La Lega, pur riuscendo a entrare in tanti consigli comunali, non riesce a sfondare. Tutto il resto è frutto di accordi locali senza il minimo contributo da parte del Pd siciliano, fatto che rende stucchevole il tentativo di mettere il cappello sull’impegno di tanti amici nei vari comuni”. A dirlo è Antonio Ferrante, candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico in Sicilia.
“In tante città importanti – continua Ferrante – i nostri dirigenti, mancando una cabina di regia autorevole e legittimata sul piano regionale, hanno costruito alleanze a volte complicate pur di arginare i grillini e l’avanzata delle destre. A loro va il nostro rispetto, ma soprattutto l’impegno, dopo le elezioni europee, a rimettere sul tavolo la “questione siciliana”. Perché corriamo seriamente il rischio di vedere scomparire il Partito Democrativo dai gruppi consiliari, oggi, anticamera dello scioglimento della nostra casa politica comune”.

