Si sente un po sindaco sig FERRANDELLI???? Allora ecco spiegato perché continua il disastro di questa citta

Si sente un po sindaco sig FERRANDELLI???? Allora ecco spiegato perché continua il disastro di questa citta
E' la stagione della caccia al pidiccione
Se fossi autista non andrei sul bus che va allo Zen rifiuterei, l'altra fesseria che sta facendo il comune e di fare passare il tram da quella borgata cosi poi distruggono i vagoni del tram.
...mi pare un piano per fare di tutto per non fare niente... da conoscitore dello ZEN avrebbe dovuto "collaborare" con le istituzioni già da tempo...
colpo di grazia !
Orlando non avvio nessuna rivoluzione culturale, non sviluppo nessuna vocazione comunitaria nel Palermitano.
Certo che l’ha avviata, ma come tutte le rivoluzioni culturali, anche questa è lenta e incontra le resistenze di una città fatta di egoisti, a cui il bene comune non interessa, fatta di persone rancorose, che covano odio nei confronti del prossimo (ma poi vanno a battersi il petto in chiesa la domenica).
Orlando una palla al piede per palermo negli ultimi 30 anni
Avvio questa rivoluzione culturale solo nella fantasia dei suoi sostenitori.
Fare Palermo… Palermo è ferma da molti anni, cosa deve fare un sindaco che amministra dal 1985. (Escluso dal 2000 al 2011)
Rettifico: escluso dal 2001 al 2011,in quanto nel Dicembre del 2000 si dimise x candidarsi come presidente di regione ma falli.
Ci vuole una grande devozione e una fede sconfinata per credere che ciò che non è andato in passato possa funzionare in futuro. Come dire, per usare un vecchio adagio: la malattia è anche la cura. Si può soltanto pensare che cambiando i marinai il capitano governerà meglio la nave? Sono i marinai responsabili del naufragio? Naturalmente Orlando non parla di naufragio ma di seconda fase, come se la prima non parlasse da sola, come se non bastasse. Io sono fortemente convinto, come lo è Orlando, che le colpe di questa città allo sbando siano soltanto sue. Non c’è nulla che valga la pena menzionare per ricordare questo sindaco, che passerà alla storia come un grande affabulatore e per alcuni versi accusatore, per usare un eufemismo. Orlando andrà via e lascerà, come in passato, la città piena di debiti, sporca e senza speranza. Lei afferma che la città è piena di turisti, sì è vero, ma Palermo è bella nonostante Orlando e vive di antichi splendori con cittadini e turisti incantati dalla bellezza e dalla storia di questa città, ma anche impegnati a saltare fra un sacco d’immondizia e un altro, tra una caditoia otturata e un’altra. Per non parlare dei palermitani residenti, disperati e umiliati per non essere in grado di poter seppellire i propri cari perché i cimiteri sono sempre gli stessi e sempre stracolmi, con pale meccaniche che scorrazzano in mezzo a vecchie tombe che fanno da substrato a quelle che dovrebbero dirsi nuove (a proposito, uno di questi assessori, anche lui di sicura fede, Giusto Catania, ha gestito i cimiteri per anni, un vero innovatore). L’amministrazione comunale e la sua gestione in generale è fallimentare non ci sono soldi nelle casse comunali ma solo debiti e per aggiustare le strade dissestate si sono dovuti attendere i soldi della regione come quelli dello stato per comprare gli autobus di quell’azienda che è un altro fallimento orlandiano: l’AMAT. Lei pretende la normalità, ma questa non arriverà perché Orlando è stato falso fin dall’inizio. Perché dico questo e come faccio a dirlo? Beh chiunque abbia ascoltato l’insediamento della prima giunta Orlando ricorda che lo stesso sindaco si lasciò sfuggire che né lui né il resto della giunta conosceva ancora la situazione finanziaria del Comune e non avevano contezza del bilancio e quindi del presunto fallimento precedente. Mi chiedo, visto che non conoscevano nulla della contabilità della Città come facevano ad asserire, durante la campagna elettorale, che era tutto un fallimento? Orlando non lo sapeva, sapeva soltanto che lui voleva il posto di Cammarata nient’altro (non sono un sostenitore di Cammarata e odio Forza Italia). Adesso per distrarre tutti dal suo personalissimo fallimento e sperare in un risorgimento politico, in chissà quale nuovo schieramento, il nostro eroe antimafia (Ve lo ricordate? Tutta da ridere. L’unico a cui la mafia non ha torto neanche un capello, e perché avrebbe dovuto) si è messo a fare il Salvator Mundi aprendo le porte della città a ogni disperato che chiede aiuto. Tipico delle persone perdenti, vanno tutte al rilancio. Come dire, se non vado bene per il normale posso sempre sperare nei miracoli, nel fare miracoli. D’altronde noi tutti ormai speriamo in un miracolo. Com’è tipico il modo in cui Orlando cerca qualunque appiglio per conquistare un pulpito, vi ricordate il trattamento che riservò al magistrato Giovanni Falcone? Stessa cosa succederà con gli immigrati, prima per avere il suo momento di gloria infangò Falcone, un galantuomo e un eroe vero, adesso per conquistare visibilità e sopravvivenza vende Palermo al miglior offerente. Ecco perché penso che scrivere che un rimpasto fatto con gente compiacente e assolutamente dipendente possa “Fare Palermo” sia soltanto un atto di profonda devozione e sconfinata fede.