Camilleri e Montalbano: | due 'magnifici terroni'

Camilleri e Montalbano: | due ‘magnifici terroni’

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Vittorio Feltri
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Commenti

    Dalla parte di Montalbano, senza alcun dubbio: un siciliano di letteratura, ma con uno sguardo che ci appartiene

    grande articolo, da siciliano mi sono sentito per un momento dopo tanto tempo orgolioso di esserlo, grazie

    Il guaio caro Feltri è uno solo: “ Tra vent’anni di te non si ricorderà nessuno, il duo terrone Montalbano e Camilleri invece resteranno nella storia”. Fattene una ragione!!!!

    Critico sempre Puglisi, a volte ferocemente. Ma stavolta NO! Sottoscrivo con convinzione ogni sua parola e mi trovo in assoluto accordo con lui. Ma allo stesso tempo dico a Puglisi non dedichi troppo tempo al feltrino. Non ne vale la pena. Credo che lei abbia cose più importanti da fare ed un feltri qualsiasio è solouna perdita di tempo

    Condivido in pieno le sue parole.orgogliosa della mia sicilianita”

    Lo sport di tenere i siciliano con l’anello al naso non appartiene solo a certi politici schiavi dei partiti del nord. Montalbano e’ si una specie di surrogato tra Pirandello e Sciascia ma rappresenta pienamente il brand siciliano che si fatto impresa culturale. Anni luce distante dalla cultura austroungarica dei polentoni

    ” “… io ci sono nato mafioso… mi devo vergognare che sono mafioso?… no, non mi vergogno…”.
    Leggendo nel 2019 l’articolo appena sotto questo che riferisce le intercettazioni del blitz di Licata, non ho nulla di cui essere orgoglioso, anzi mi vergogno di essere siciliano, pensando a chi è morto negli anni ’90 per sconfiggere i mafiosi e per non fare mortificare la Sicilia onesta da Vittorio Feltri.

    Bellissimo articolo, complimenti.
    Anche se trovo inutile perder tempo per rispondere ad un debosciato totale come feltri!
    Avesse un decimo di cultura di camilleri, non avrebbe scritto certe boiate…….ignorante!

    terroni come tanti scienziati, scrittori e premi Nobel.Gente che ha una antica civiltà fin da quando invece al nord vivevano ancora sulle palafitte, come i progenitorii di feltri fino a poco tempo fa

    La sicilianità è una cosa difficile da capire. Forse Feltri ha provato a comprenderla ma non c’è riuscito, per questo si è arrabbiato e ha tirato fuori un linguaggio, questa volta per noi, poco comprensibile. La Sicilia è questa e noi ce ne vantiamo.

    Chiedo scusa, ma qualcuno, oltre naturalmente all’ottimo dott. Pugliesi, ha letto il testo delle dichiarazioni di Feltri?
    A parte il rompicoglioni (peraltro riferito, in effetti, al personaggio ma non in senso negativo quanto piuttosto relativo ad una “inflazione” di presenze) non mi sembra che Feltri sia stato critico, anzi. Lo dice in tutte le salse che ammira Camilleri, gli scrittori siciliani e pure la lingua siciliana che, come ricorda lui stesso, è la madre dell’italiano.
    Non capisco perché le lodi debbano essere taciute. Forse perché Feltri è rompicoglioni ed antipatico?
    Mica se l’è presa con i “terroni”… anche se, e lo dico da terrone, ce ne sarebbe il motivo. Mai ammettere i propri limiti e appena ci si fa notare qualcosa che non va tutti a tirare fuori la storia che 2000 anni fa eravamo la culla della civiltà ecc. ecc.
    Stupidaggini che si possono dire per tutti (i Cinesi, 10.000 anni, gli Egizi 7.000 anni…. cosa facciamo la gara a chi l’ha fatto prima?). Mai guardare la realtà dell’oggi e ammettere che accanto a gente fantastica abbiamo anche tanti soggetti pessimi ed una cultura “mafiosa” (che non vuoi dire mafia in senso criminale) dalla quale neppure la “palermobbeeene” o la “siciliabbeeene” riesce a staccarsi se non con qualche eccezione. Essere consapevoli dei difetti, a meno di non condividerli e di compiacercene, aiuta a combatterli. E se qualcuno ce lo fa notare non è il caso di prendersela perché dovremmo prendercela in primo luogo con noi stessi, o controbattere che magari c’è chi ci prova a fare qualcosa ma ammettendo che c’è ancora tanto da fare.
    E questa volta … il povero Feltri guarda un po’ sembra che invece avesse lodato il Campione siciliano ….

    Non era meglio scrivere DUE MAGNIFICI ITALIANI?

    Credo che ognuno abbia il diritto di esprimere il proprio punto di vista e non vedo il motivo per attaccare Feltri in questo modo scomposto da parte di tanti.
    Non vedo il motivo di farne una speculazione politica che cerchi di premiare il PD e che cerchi di screditare la Lega.
    Anche a me l’intelligenza e la furbizia di Montalbano mi sta antipatica: non mi sono mai piaciuti gli eroi che indovinano tutto e che sono sempre i primi della classe.
    Non mi piaceva nemmeno il Commissario Maigret. Non mi piaceva il Commissario Poirot.
    Riconosco, invece, che Camilleri è grande, immenso, incommensurabile, per aver portato una parte di buona Sicilia nel mondo. E’ anche grazie a Lui che si è incrementato il turismo nel sud-est della Sicilia. Ha portato ricchezza nella Nostra Terra e, contrariamente a quanto scritto nell’articolo di Puglisi, ha reso i Siciliani più simpatici agli occhi del resto degli italiani.

    Anche Feltri ha raggiunto quell’età in cui i freni inibitori non esistono più. Antipatico e cinico sembra a tratti l’immagine del pensare comune senza ipocrisie; pensieri spesso non condivisibili, ma ostinatamente e deliberatamente controcorrente. Anche a Me la lettura integrale delle sue dichiarazioni mi è sembrata una lode all’autore, alle sue radici ed al suo personaggio: un rompicoglioni (detto e scritto in una maniera – oso dire – amorevole e cosa ci si poteva aspettare da un uomo (Feltri) intrappolato nel personaggio che recita?). prenderei un caffè al Ber con Lui, certamente No, ma sbaglierei ad andarci insieme a chi ha letto con pregiudizio il suo editoriale.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Lagalla ha deluso parla soltanto c'e' una citta' da buttare. Partiamo dal corso tukory i venditori fanno una specie di mercato del materiale trovato nei contenitori della Rap appena finiscono l'orario di lavoro lasciano tutto per strada e sui marciapiedi . Sindaco e vigili urbani non sono in grado di evitare questa vergogna. Lagalla si era indignato per il mancato mercatino dello Zen (per il funerale del boss) ha fatto solo chiacchere ma di concreto non ha fatto nulla. Il traffico che c'e' in citta' e' impressionante i vigili urbani sono completamente assenti invisibili dovrebbero lavorare nele zone con piu' caos ma nulla non se ne vedono. Il corso olivuzza e' invivibile adesso i venditori di frutta hanno occupato i marciapiedi non c'e' piu' spazio per carrozzelle e carrozzine .

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