Turetta a 32 anni potrà chiedere i permessi premio

Femminicidio Cecchettin: Turetta a 32 anni potrà chiedere i permessi premio

Potrà trascorrere le festività con i parenti
IL PROCESSO
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Dopo la rinuncia all’appello di Filippo Turetta, ora tocca alla Procura generale di Venezia decidere se rinunciare all’appello contro la sentenza di primo grado sull’omicidio di Giulia Cecchettin, cioè l’ergastolo.

Turetta, che oggi ha 23 anni, dopo aver scontato dieci anni di detenzione e, comunque, dopo aver compiuto i 32 anni, potrebbe usufruire di permessi a cui hanno diritto coloro che hanno avuto una buona condotta in carcere e non sono ritenuti pericolosi. Permessi che servono ai detenuti per trascorrere con i parenti alcune festività o in altre occasioni.

I permessi premi sono benefici non automatici concessi per permettere il graduale reinserimento nella società e per poter avere contatti con il mondo esterno.

Soltanto per l’ergastolo ostativo – previsto esclusivamente per alcuni reati, come i delitti di mafia, terrorismo ed eversione – è contemplato un vero “fine pena mai”. Invece, in caso di ergastolo “normale”, il condannato può usufruire di alcuni benefici.

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