“Allo Zen, e non solo allo Zen, c’è chi vorrebbe gloriarsi di avere portato il mio scalpo”.
Come, assessore Ferrandelli?
“Sì, i segnali sono tanti e convergenti. Chi sta con me, chi pensa alla mia sicurezza, credo abbia percepito in questa settimana il clima brutto nel quale ci muoviamo”.
L’assessore comunale all’Emergenza abitativa (e ad altro), Fabrizio Ferrandelli, vive sotto scorta. Le minacce dopo l’attività messa in campo contro il racket delle case popolari hanno suggerito un elemento di tutela più forte.
Com’è vivere sotto scorta?
“La prospettiva cambia. Non posso che ringraziare chi si occupa della mia incolumità. Ho incontrato persone fantastiche, con grande senso della responsabilità. Li considero degli amici speciali e li porterò sempre nel mio cuore”.
Dunque, i segnali?
“C’è chi ha riferito che allo Zen si parla spesso di me, per la questione della case, e che qualcuno vorrebbe, appunto, intestarsi qualcosa ai miei danni: ecco cosa volevo dire con la frase sullo scalpo. Ma non è il solo aspetto”.
Ce ne sono altri?
“Gli ignoti che hanno distrutto i lucchetti del centro delle Politiche giovanili alla Zisa – ricordo che è anche una mia delega – li hanno sostituiti, come per dire: questa è casa nostra. E ancora…”.
Ancora?
“Hanno rotto i vetri del pulmino di una associazione che collabora con le attività di contrasto alle devianze e dipendenze giovanili del Comune, l’hanno rubato e fatto ritrovare accanto una casa di cui mi ero occupato, a Borgo Nuovo. Ripeto: sono l’ultima persona che farebbe allarmismi. Ho denunciato tutto alla squadra mobile”.
C’è altro?
“Sì. C’è stato un lancio di uova contro tetto e parabrezza della mia auto posteggiata in assessorato. Hanno scavalcato e colpito solo la mia che, tra l’altro, aveva sul cruscotto lo stemma identificato con l’autorizzazione”.
Come ha trovato le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita a Palermo?
“Estremamente importanti e rassicuranti. La premier ha garantito quello scatto di consapevolezza che finora si era visto a intermittenza. Credo che le cose d’ora in poi cambieranno. Anche gli ultimi arresti dimostrano che l’attività di magistratura e forze dell’ordine è molto qualificata”.
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Lei, assessore, sta sul chi vive?
“Non mi sopravvaluto, ma ho il dovere di non sottovalutare. Io vado avanti”.
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