Ferrandelli contro il governo: | "Ha ucciso la speranza di cambiare"

Ferrandelli contro il governo: | “Ha ucciso la speranza di cambiare”

Ferrandelli contro il governo: | “Ha ucciso la speranza di cambiare”

Lungo post su Facebook: "La parola 'rivoluzione' cos'è oggi se non la barzelletta più amara che la Sicilia abbia mai sentito".

l'ex deputato pd
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PALERMO – “Il presidente della Regione mi definisce ‘ragazzino’ e, ancora, ‘un personaggio in cerca d’autore’. Io oggi non voglio parlare di Crocetta, basta, mi sono stancato. Quello che avevo da dire l’ho detto in tutte le sedi. All’Ars, in direzione regionale del Pd, negli incontri pubblici e per strada. E soprattutto, quello che ho detto, poi ho fatto. Dalle parole sono passato ai fatti. Mi sono dimesso. Ho rinunciato alla comoda poltrona e a uno stipendio che tanti miei coetanei non percepiranno mai. Sono stato coraggioso? Innanzitutto sono stato coerente. È stato il minimo, ma all’Ars la coerenza è merce rara”. Lo dice l’ex deputato regionale del Pd, Fabrizio Ferrandelli, in un post su Facebook.

“Non lo dico per inseguire la pancia degli elettori – aggiunge – o perché sono stato colpito dalla sindrome del qualunquismpopulismo. Lo dico perché ho profondo rispetto per le persone, soprattutto per gli elettori. Perché non si può governare e contemporaneamente pensare al dopo-Crocetta. Non si può governare avendo la consapevolezza che abbiamo buttato 3 anni al vento e parlare ancora di riforme o di rivoluzione da completare. Non si può parlare di antimafia e perdere per strada, facendo finta di non accorgersene, volti e storie importanti. Non si può pensare di fare l’opposizione, come fanno centrodestra e grillini, e andare fieri solo perché si presentano mozioni di sfiducia che non passeranno mai. La verità è che quei 90 deputati regionali dell’Ars sono all’opposizione della Sicilia”.

“Questo governo a cui il Pd mette la faccia un giorno sì e uno no ha tante colpe, ma una più di tutte: ha commesso un duplice omicidio. Ha fatto morire la speranza del cambiamento e ha trasformato le parole d’ordine del Pd in parole morte. Pensateci: la parola “riforme” cos’è oggi se non la scusa per evitare di andare al voto. La parola ‘rivoluzione’ cos’è oggi se non la barzelletta più amara che la Sicilia abbia mai sentito. La parola ‘Antimafia’ cos’è oggi se non il grimaldello per costruire carriere e distruggere avversari politici. Ecco, questi qui non solo hanno tradito i siciliani, hanno tradito le idee e messo in discussione il senso stesso dell’esistenza del Pd in Sicilia. Il senso stesso della parola Politica”.

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