Festa della Repubblica| Le celebrazioni a Palermo

Festa della Repubblica| Le celebrazioni a Palermo

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    La vera liberazione sarà quando cambieranno tutti i politici a favore del popolo

    @ Io – Ma quale liberazione, forse hai sbagliato festa… Il 2 giugno si celebra il risultato del Referendum del 1946, quando gli Italiani votarono per la prima volta con il suffragio universale (cioè tutti quelli, uomini e donne, che avevano compiuto 21 anni). Si sceglieva tra Monarchia o Repubblica, la maggioranza votò la Repubblica. Re Umberto salì su un aereo per andarsene in esilio. Dopo anni drammatici di dittatura, mancanza di libertà, persecuzioni, una guerra scellerata a sostegno di Hitler fatta contro il resto del mondo, che tanti lutti e povertà aveva causato, il 2 giugno TUTTI gli Italiani iniziarono una nuova era piena di speranza, che doveva portare alla difficile RICOSTRUZIONE di un tessuto umano e sociale fortemente ferito.Nello stesso giorno si elesse il nuovo Parlamento, che scrisse la nostra amata Costituzione, che oggi garantisce tutti noi, compresi quelli che ignorantemente oggi hanno organizzato una protesta contro l’istituzione stessa che li rappresenta…

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Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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