PALERMO – Al posto del segretario regionale del Partito democratico, Fausto Raciti, che come LiveSicilia aveva annunciato nei giorni scorsi non sarà in lista per le prossime elezioni europee, correrà Giovanni Fiandaca. “Ho deciso di ritirare la mia disponibilità alla candidatura – si legge in una nota – perché non mi sembra opportuno partecipare ad un dibattito in Regione – che resta molto complesso – gravato del sospetto che le mie prese di posizione siano condizionate dalla ricerca del consenso personale. Considerata la composizione finale della lista, credo che questa scelta sia un gesto di responsabilità nei confronti del Partito democratico”.
Raciti ha chiesto al giurista Giovanni Fiandaca di prendere il suo posto in lista. “Il professor Fiandaca – dicono Raciti e Davide Faraone, componente della segreteria nazionale, in una nota congiunta – è una personalità di assoluto spessore, capace di rappresentare, al più alto livello, non solo la nostra regione ma anche le idee e i valori che sono propri del Partito democratico. Con il suo bagaglio personale e professionale, che ne fanno uno dei giuristi più apprezzati, siamo certi che potrebbe dare, da parlamentare europeo, un contributo importante per la Sicilia. Per questa ragione – concludono – auspichiamo che accetti la proposta del Partito democratico”.
Il segretario regionale, inoltre, fa sapere che entro stasera, o al massimo domattina, sarà reso noto il nome del candidato che sostituirà Giusi Nicolini, sindaco di Lamedusa e al terzo posto nella lista approvata dalla direzione nazionale, che si è ritirata dopo gli scontri interni al partito scoppiati nei giorni scorsi.
“Sono colto di sorpresa”. Così Giovanni Fiandaca, il giurista al quale Davide Faraone e Fausto Raciti, che ha ritirato la sua candidatura, ha chiesto la disponibilità per essere inserito nella lista per le europee nella circoscrizione Sicilia-Sardegna. Fiandaca non declina l’invito e si riserva una “pausa di riflessione”. “Apprezzo – aggiunge – il senso della richiesta di candidatura che mi viene rivolta, anche perché la interpreto come proiettata in un orizzonte futuro che intende fuoriuscire dalle recenti divaricazioni interne al Pd. Mi sia consentita, però, una pausa di riflessione prima di dare una risposta”. Fiandaca ringrazia comunque la segreteria nazionale e regionale del Pd “per questa sollecitazione a prender parte alla competizione”.

