Focolaio Rap, 26 positivi È ancora emergenza rifiuti

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Commenti

    Ma perché non interviene l’esercito in aiuto della RAP com’è avvenuto in altri periodi da dimenticare? E poi come mai non vengono effettuate le disinfestazioni delle strade, come avviene in paese più evoluti?

    Palermo sfortunata il Covid ha colpito un azienda ritiro rifiuti che sino ad oggi tutto il mondo ci invidiava e che non lasciava mai nemmeno un fazzoletto sporco per terra ma che immane disgrazia

    Prima del covid era lo stesso città sporca stracolma di rifiuti ora la scusante del covid la realtà è ben diversa bisognerebbe che la Procura indagasse sula Rap

    …a noi cittadino che paghiamo le tasse per levare la munnizza… che c’è frega del secondo tampone negativo di Norata??? come se fosse lui ad andar eper strada a cogliere la munnizza???? pensi invece a tutelare i lavoratori RAP che sono rimasti indifesi dall’epidemia da quando si è saputo del primo caso e sono stati lasciati allo sbando!!! solo dopo 10 giorni e per pararsi…… la RAP ha avviato i test!!!

    Amico monello potresti spiegare a chi legge come mai ,anche senza Covid, a Palermo l emergenza rifiuti e la regola di ogni anno con picchi in luglio e agosto

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

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