PALERMO – La Regione Siciliana annuncia di avere raggiunto gli obiettivi di spesa del Programma operativo del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020. Con una spesa certificata di 719,5 milioni di euro, a fronte di un plafond di 615 milioni assegnato all’Isola, sono stati superati i target fissati dalla Commissione europea.
La comunicazione è arrivata con una nota inviata all’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, con cui la Commissione europea ha espresso il via libera definitivo alla relazione finale sullo stato di attuazione del programma, senza alcun disimpegno di risorse.
“Questi dati attestano un risultato importante – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano – perché la spesa certificata non solo ha garantito l’integrale utilizzo delle risorse europee assegnate alla Regione Siciliana, ma ha anche assicurato un adeguato livello di overbooking. Siamo riusciti a trasformare i fondi comunitari in opportunità concrete per i siciliani e per l’economia regionale, rafforzando i sistemi dell’istruzione e della formazione professionale, la coesione sociale e la capacità del territorio di rispondere alle crisi”.
Secondo i dati diffusi dalla Regione, gli interventi finanziati hanno coinvolto circa 213 mila beneficiari, dei quali il 53,5% donne e il 32,6% giovani con meno di 25 anni. Le misure hanno riguardato l’accesso al lavoro, la qualificazione professionale, l’inclusione delle persone più vulnerabili, il contrasto alla povertà, il diritto allo studio e alla formazione superiore e il rafforzamento delle competenze della pubblica amministrazione.
La Regione evidenzia inoltre che il Programma Fse 2014-2020 ha garantito continuità agli interventi anche durante l’emergenza pandemica, finanziando misure straordinarie a sostegno dei lavoratori, delle famiglie, dei servizi sociali e del sistema sanitario.

