Formazione a rischio, lunedì incontro Enti-Schifani

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Renato Schifani
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“Malgrado le rassicurazioni in tanti non potranno iniziare a settembre il proprio percorso professionale“
LA NOTA
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2 min di lettura

PALERMO – È previsto per lunedì prossimo l’incontro tra il presidente Renato Schifani e i rappresentanti degli enti Forma, Cenfop, Forma.Re, Asef, Anfop Sicilia per scongiurare il licenziamento di operatori e lo stop alle lezioni.

“Malgrado le rassicurazioni, datate ormai maggio di quest’anno, migliaia di minori in obbligo scolastico non potranno iniziare a settembre il proprio percorso di istruzione e formazione professionale, al pari dei loro coetanei iscritti al sistema scolastico tradizionale – dicono gli enti di formazione – La pubblicazione degli Avvisi di I, II e III anno del sistema scolastico-professionale sarebbe dovuta avvenire non più tardi del mese di giugno. Il fatto che ad agosto nulla sia stato pubblicato, determina il concreto rischio di avviare le attività formative a Natale. Un atto incomprensibile e inconcepibile che produrrà effetti gravi sul dramma della dispersione scolastica, per cui questa regione già detiene lo spiacevole primato nazionale”.

Inoltre, “se è vero che la giunta ha deliberato lo scorrimento dell’avviso 8, è anche vero che nessun altro atto per avviare questi percorsi è mai stato redatto dall’assessorato competente. Siamo ancora oggi in una fase di stallo. Uno stallo – continuano gli Enti – che riguarda anche importanti iniziative quale quella di ‘Gol’, che in altre regioni registra l’avviamento e quasi conclusione delle attività previste dal Programma; e non comprendiamo quali siano i reali problemi che non consentono all’amministrazione di attivarsi in tempo utile per dare una concreta risposta all’utenza che, in Sicilia, non vede interessate altre fasce deboli e la scarsa considerazione delle negative ricadute occupazionali in una realtà già gravata da un elevato indice di disoccupati“.

“Il risultato di tutto ciò ci vedrà costretti – hanno concluso gli Enti -, da settembre 2023, ad iniziare le prime procedure di licenziamento del personale in carico, che vivono con passione e professionalità il proprio impegno lavorativo ed educativo soprattutto nei confronti degli allievi più giovani in obbligo scolastico”.

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