CATANIA- “Sanità, Enti locali: VertenzaCatania, VertenzaItalia”.Per la Uil Fpl, Catania è luogo-simbolo della crisi del sistema sanitario e dell’amministrazione pubblica territoriale.
Per nulla casuale, quindi, che domani – 15 settembre – al Direttivo provinciale dell’organizzazione di categoria Uil parteciperanno anche il segretario nazionale Uil Fpl Giovanni Torluccio, i segretari regionali Uil e Uil Fpl Claudio Barone ed Enzo Tango, il segretario generale della Uil di Catania e segretario della Uil Medici Sicilia Fortunato Parisi. La riunione è stata convocata dal segretario provinciale Uil Fpl Stefano Passarello per le 17 al “Lido Polifemo”, Playa Catania. Hanno confermato la propria partecipazione il sottosegretario di Stato Giuseppe Castiglione, il vicesindaco Marco Consoli e i manager delle Aziende sanitarie catanesi.
Per Uil e Uil Fpl, persino “troppo evidenti” le criticità del sistema sanitario etneo: “Sono difficoltà – affermano Parisi e Passarello – fotografate dalle ormai croniche incertezze della Regione nelle nomine dei vertici al Cannizzaro e al Policlinico-Vittorio Emanuele. Questo, però, è solo un tassello di un mosaico orribile che ci ha già spinti a denunciare: stanno giocando con la salute dei cittadini! Va infatti ricordata la prossima chiusura del Pronto soccorso del Vittorio Emanuele e la lunga, finora inutile attesa per l’apertura del Pronto soccorso al Policlinico. Abbiamo, inoltre, documentato nelle scorse settimane gravissime carenze di personale nei reparti di emergenza di tutti gli ospedali, peraltro sempre più affidati a precari di lungo corso che, invece, meriterebbero fiducia e stabilizzazione. Dal Garibaldi al Vittorio, al Ferrarotto, dal Santa Marta e Santa Venera di Acireale alGravina di Caltagirone, risulta davvero impressionante la mappadei buchi nelle dotazioni effettive di medici e personale paramedico”.
Il direttivo Uil Fpl si occuperà anche della situazione nei Comuni a Catania e provincia, dove il “futuro a termine” di migliaia di precari Puc rappresenta un emblema del “lavoro instabile” che è ormai tratto caratteristico di un’Italia disperata: “Sui Puc, ormai da tempo, abbiamo inutilmente chiesto un incontro all’amministrazione comunale catanese”. Nel dettaglio, sarà altresì affrontata nella riunione sindacale di domani la vertenza che interessa i lavoratori in servizio negli asili-nido del Comune di Catania: “Un esempio di spreco di professionalità con l’impiego di fondi pubblici per l’esternalizzazione di strutture efficienti e collaudate negli anni”. Per l’organizzazione sindacale, “altro esempio di spreco di professionalità interne” il collasso del settore Ecologia e, particolarmente, del servizio di espurgo “che penalizza i cittadini e molti uffici pubblici, determinando pure mancati introiti all’ente locale: basti pensare che, lo scorso anno,questa attività aveva assicurato oltre 400 mila euro di entrate nelle casse comunali”.

