Niscemi, Meloni: “Lo Stato è presente". Schifani: "Bandi per i ristori"

Niscemi, la visita della premier Meloni: polemiche, aiuti e imposte

Giorgia Meloni sorvola Niscemi (Foto dalla pagina Facebook di Fratelli D'Italia)
Schifani: "Lavoriamo insieme"

PALERMO –Seguire la situazione da vicino e ribadire la presenza dello Stato”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affidato ai social il bilancio della visita in Sicilia, nei territori pesantemente colpiti dalle recenti ondate di maltempo, e del vertice tenutosi stamane nel palazzo comunale di Niscemi, il centro del Nisseno duramente colpito da una frana che ha già costretto 1500 persone a lasciare le proprie abitazioni.

Giorgia Meloni a Niscemi

“Oggi sono stata in Sicilia, nei territori duramente colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha interessato anche la Sardegna e la Calabria. Ho voluto essere presente per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità che stanno affrontando momenti difficili”, ha scritto Meloni sui social.

L’impegno del Governo

“Il Governo – ha aggiunto la presidente del Consiglio – è al lavoro per sostenere i territori colpiti, garantire assistenza immediata e avviare gli interventi necessari per superare l’emergenza e ripristinare le condizioni di normalità”. Meloni ha inoltre ringraziato la Protezione civile, i Vigili del fuoco, le amministrazioni locali e tutti gli operatori impegnati sul campo “per la professionalità e la dedizione dimostrate in queste ore complesse”.

“Dispiaciuta per le polemiche”

“Sono un po’ dispiaciuta per le polemiche perché riunioni nelle che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite”, ha detto ancora Meloni.

“Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni, l’ho abbondantemente chiarito”, ha sottolineato la premier, ricordando che “anche quando si è trattato dell’Emilia Romagna che spesso si cita il decreto che affrontava in maniera complessiva le necessità del dramma di allora è arrivato dopo qualche settimana”. 

Il nodo della frana di Niscemi

A rendere particolarmente complesso il quadro a Niscemi è l’impossibilità, finché la frana resterà attiva, di individuare con precisione l’area su cui intervenire e di definire le modalità operative. La presidente del Consiglio ha sorvolato in elicottero le zone più colpite dall’ondata di maltempo, aggravata dal passaggio del ciclone Harry, per poi raggiungere Niscemi, dove una frana di grandi dimensioni interessa il centro abitato.

Oltre 1.500 evacuati

Il movimento franoso ha finora portato all’evacuazione di circa 1.500 cittadini. In Comune, Meloni ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti e ha presieduto una riunione alla presenza del prefetto di Caltanissetta, del capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e dei tecnici della Protezione civile.

Evitare i ritardi del passato

Meloni ha garantito al sindaco Conti che l’esecutivo farà tutto il possibile per evitare il ripetersi di quanto accaduto dopo la frana del 1997, in particolare per ciò che riguarda i ritardi negli indennizzi. Il Governo, viene assicurato, agirà rapidamente e la premier si è impegnata a fissare un nuovo incontro tra circa due settimane, quando saranno disponibili ulteriori informazioni tecniche.

Assistenza agli sfollati e servizi essenziali

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sull’emergenza e confermato il massimo impegno del Governo e delle istituzioni competenti per assistere gli sfollati. Sono già stati previsti contributi per la sistemazione autonoma, oltre agli interventi per il ripristino della viabilità, la ripresa delle attività scolastiche e il funzionamento delle reti di gas ed energia elettrica.

Ancora la premier

La premier poi ha fatto un punto successivo. Per dare “risposte celeri” ai territori colpiti dal maltempo “serve una filiera, non è una cosa che posso fare io da sola, il governo da solo” o “il ministro Musumeci da solo, il presidente Schifani da solo – ha detto in un nuovo video social -. Serve che ci lavoriamo tutti insieme, in buona fede, evitando le polemiche perché qui tutti quanti abbiamo la stessa responsabilità, lo stesso obiettivo che è dare risposta ai nostri cittadini”.

“Sono qui per ascoltare la situazione dal vostro punto di vista e quali sono secondo voi le principali emergenze. Alcune cose noi già le diamo per scontate: ieri si diceva ad esempio l’esenzione dal pagamento delle imposte, quelle non sono mai misure che arrivano con lo Stato d’emergenza, con cui possiamo sospendere i mutui. Sulle imposte serve il decreto famoso del quale stiamo parlando”, ha aggiunto.

“Le misure che sono state previste già nelle situazioni analoghe, simili, le dobbiamo dare per scontate – ha spiegato – ma rifare la lista di tutte le necessità aiuta anche noi a lavorare meglio”.
  

Schifani: “Non c’erano dubbi”

“Non vi era alcun dubbio sul fatto che anche il governo nazionale avrebbe fatto la propria parte per il momento difficile che sta vivendo la Sicilia. Oltre alla frana di Niscemi, la premier ha voluto visitare, sorvolandoli in elicottero, i luoghi investiti dal ciclone Harry e, nell’incontro con le autorità, ha confermato l’impegno di Roma”.

“La valutazione dei danni viene aggiornata costantemente, ma la Regione sta agendo già dal primo momento e lo sta facendo mettendo in campo ben 90 milioni di euro. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare risposte immediate a tutti i siciliani che hanno subito danni a causa del maltempo“. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a margine del vertice a Catania con il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni. 

I bandi per i ristori

“A breve – ha annunciato Schifani – arriveranno i bandi per i ristori. Entro poche settimane i cittadini che ne hanno diritto potranno contare su sostegni non inferiori ai cinque mila euro. Inoltre, ci sarà un ulteriore bando per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo, con contributi a fondo perduto”.

“Contestualmente – ha concluso il presidente – stiamo ripensando tutta la strategia di tutela delle coste, per evitare che eventi meteo come quelli dei giorni scorsi, ormai frequenti purtroppo a causa del cambiamento climatico, possano avere di nuovo effetti devastanti. Infine, lavoriamo concretamente anche per tutelare il turismo in Sicilia, soprattutto in centri come Taormina e gli altri luoghi della costa ionica, polo attrattivo per tutta l’Isola ed elemento determinante del Pil regionale”.


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