ROMA- Dall’autopsia svolta nelle scorse settimane in Egitto sul corpo di Giulio Regeni emerge la presenza di ‘fratture, abrasioni, ustioni e lividi in più parti del corpo’. Lo ha riferito la procura generale egiziana al procuratore capo di Roma Pignatone e al pm Colaiocco. Secondo l’esame autoptico le ferite sono state ‘provocate da corpi solidi e in alcuni casi strumenti ruvidi’. Nell’incontro di ieri fra inquirenti egiziani e pm italiani le autorità giudiziarie locali hanno chiesto tempo garantendo che non sarà tralasciata alcuna pista investigativa.
Lo ha riferito la procura generale egiziana.
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