PALERMO – “Ad oggi i lavoratori del bacino Gesip – si legge in una nota dei sindacati – non hanno ricevuto la retribuzione spettante di luglio, nonostante abbiano svolto i loro servizi (manutenzione verde cittadino, pulizia e custodia, riapertura città dei ragazzi, pulizia cimiteri) e il Sindaco si fosse impegnato a pagare regolarmente le dovute spettanze. Per questo chiediamo un’urgente convocazione all’amministrazione comunale. Inoltre il primo cittadino si era impegnato a convocarci per dare piena applicazione a quanto previsto nell’accordo quadro siglato il 16 luglio scorso”.
“Apprendiamo con estremo sgomento che alla data odierna non è ancora stato siglato da tutte le parti coinvolte il necessario protocollo d’intesa per il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori – dice in una nota Salvo Barone dell’Ugl – ci chiediamo come sia possibile giuridicamente consentire ai circa 1700 dipendenti interessati di continuare a svolgere attività lavorativa senza la firma della Regione, con l’Ufficio provinciale del lavoro che non può decretare, con l’Inps che non può pagare, tutto questo nella piena indifferenza di tutti che fanno finta di non sapere che la gente sta morendo di fame. Forse qualcuno si è accorto che il comune ha deciso, a prescindere dalle risorse a disposizione, di sacrificare i dipendenti Gesip, addossando agli stessi il male di questa città, considerando che lo stesso comune ha chiuso il bilancio 2013 con un avanzo di gestione di 71 milioni di euro, e magari adesso non vuole più firmare? Forse questo qualcuno desidera cambiare le premesse trascritte nei precedenti protocolli, anche ministeriali, dove si parla di crisi economica o magari forse il sindaco vorrebbe arrivare a fine mandato bilanciando le perdite della gestione Cammarata, chiudendo per cinque anni bilancio con avanzi di gestione a spese solo dei dipendenti della Gesip e di quella parte della cittadinanza appartenente alle fasce più deboli? Forse tutti hanno fatto male i conti, come si può chiedere cassa in deroga per una partecipata e chiudere il bilancio con avanzi, tra l’altro neanche vincolabili per i bilanci futuri. Perché la regione non ha ancora firmato??? Non vogliamo entrare nel merito delle scelte politico-amministrative della regione, sta di fatto che senza firma non partono le retribuzione e allora perché i dipendenti continuano a lavorare e soprattutto come li si è autorizzato senza firma? Questa annosa vertenza è sempre più ingarbugliata e poco chiara, speriamo solo che gli organismi preposti si attivino prima possibile e che la regione dica chiaramente se firma o meno”.

