Gesip, arriva la firma| Altri sei mesi di Cig

Gesip, arriva la firma| Altri sei mesi di Cig

I sindacati e l'azienda raggiungono l'intesa per altri sei mesi di cassa integrazione in deroga, ma non c'è ancora accordo per il dopo.

Palermo, LA VERTENZA
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PALERMO – Gesip, arriva la firma e 1740 dipendenti potranno godere di altri sei mesi di cassa integrazione in deroga. Dopo ore di trattative, infatti, i sindacati hanno deciso di dare il proprio via libera all’accordo che concede ammortizzatori sociali da gennaio a giugno 2014, a valere su fondi comunali e regionali. Accordo che però, al momento, è solo sulla Cig e non sul piano triennale scritto dal Comune e condiviso con il governo Letta.

La firma di oggi all’Ufficio provinciale del lavoro impedirà intanto alla città di restare senza servizi a partire dal primo gennaio e consentirà di bloccare le procedure di licenziamento, che sarebbero dovute scattare col nuovo anno a seguito del mancato accordo del 23 dicembre. Una battuta d’arresto che aveva fatto saltare il dialogo tra sindaco e sindacati e imposto un muro contro muro durato fino ad oggi. Questa mattina i lavoratori hanno incontrato i vertici di Gesip e Gesip servizi alla sede dell’Amat e, raggiunta un’intesa preliminare, si sono recati in via Briuccia per la formalizzazione dell’atto.

Come detto, però, l’accordo riguarda solo la Cig e non quanto succederà a luglio dell’anno prossimo. Il Comune spera in altri sei mesi di cassa integrazione, ma intanto in questi 180 giorni si dovrà cercare di avviare le misure previste (esodi incentivati e prepensionamenti) per collocare i lavoratori nelle altre aziende. Il braccio di ferro con il sindaco è stato risolto da uno scambio di missive e dall’impegno dell’amministrazione comunale a un tavolo tecnico la cui prima riunione si terrà il 3 gennaio alle 18 a Palazzo Galletti. I sindacati chiedono il ripristino dei livelli contributivi a prima della Cigd, la mobilità fra aziende e la rimodulazione dell’esodo incentivato.

LE REAZIONI
“La sottoscrizione dell’accordo – dice Gianluca Colombino della Cisal – rappresenta l’ultima cambiale in bianco su Gesip che responsabilmente le rappresentanze sindacali hanno fornito all’amministrazione comunale. Si apra adesso un confronto serio e serrato sulle modalità per garantire sin da subito l’implementazione dei livelli retributivi dei lavoratori e la loro conseguente e graduale ricollocazione a tempo pieno nel mondo del lavoro in una città che ha bisogno di servizi e del personale Gesip”.

“Oggi le organizzazioni sindacali, unitariamente, con la sottoscrizione dell’accordo per soli sei mesi – dice Salvo Barone dell’Ugl – hanno dimostrato grande senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori prima e della cittadinanza poi, nonostante l’assenza del sindaco, la cui presenza era stata invece più volte richiesta. Si auspica che dal 3 gennaio si possa intraprendere un nuovo percorso, caratterizzato da una concertazione democratica perché questo sarà l’ultimo accordo che sottoscriveremo attraverso decisioni unilaterali che non saranno più consentite. In ogni caso l’aver accettato solo sei mesi di cassa integrazione, senza che la stessa sia subordinata ad alcun protocollo ministeriale che disconosciamo nella sua interezza, ed essere riusciti a non farci ingabbiare dall’amministrazione attraverso il mancato accordo di giorno 23, nel quale era prevista Cig fino al 2017 con relative riduzioni dell’indennità, è un passo avanti che non può in ogni caso prescindere da una integrazione in termini di orario di lavoro e conseguente retribuzione da attivare immediatamente e da un percorso di riorganizzazione di tutte le partecipate. Considerazioni queste ultime già sottoposto all’attenzione del sindaco che, poco prima della sottoscrizione della cassa, attraverso una nota ha confermato la propria disponibilità. Speriamo che adesso alle parole dette e scritte corrispondano fatti concreti a favore dei lavoratori, che stanno vivendo questa vertenza come un’immensa tragedia familiare”.

Marianna Flauto, segretario generale Uiltucs Sicilia, dichiara: ”Abbiamo firmato un accordo slegato dal piano del Comune che attende il via libera del ministero. L’intesa da noi siglata prevede sei mesi di Cassa e l’apertura di un tavolo tecnico, annunciato dal sindaco per giorno 3 gennaio, per discutere sull’utilizzo dei lavoratori e su come garantire i livelli retributivi”.

“Ha prevalso il buonsenso e ora, avendo garantito ai lavoratori la continuità in Cig, si apre la possibilità di un dialogo costruttivo che comprende tutte le partecipate, con l’attenzione al reddito dei lavoratori e alla qualità dei servizi che il sistema delle partecipate deve offrire alla città”. Lo ha dichiarato il Sindaco a commento dell’accordo sottoscritto all’Ufficio provinciale del Lavoro da tutte le organizzazioni sindacali della Gesip.

“Oggi il buon senso ha fatto sì che non avvenisse il licenziamento di 1740 lavoratori della Gesip, firmando altri 6 mesi di cassa integrazione. Il 3 gennaio 2014 primo tavolo tecnico con il sindaco, mi auguro che in questi 180 giorni si arrivi a una soluzione definitiva per la stabilizzazione di tutti i lavoratori”. Lo dichiarano Gioacchino Tortorici, Giuseppe Milazzo, Giuseppe Sanseverino e Maurizio Giannotta.

“Mi complimento con il sindaco e l’amministrazione che in questi mesi hanno lavorato alacremente per il futuro di questi lavoratori e con i sindacati per l’atto di responsabilità che garantirà ai dipendenti Gesip un reddito – dice il presidente del consiglio comunale, Totò Orlando – adesso toccherà al tavolo tecnico individuare un percorso condiviso che porti a soluzioni definitive, grazie al confronto e al dialogo che devono rimanere costanti. Confidiamo che si giunga a un piano sottoscritto da tutte le parti in causa per garantire i livelli occupazionali e i servizi alla città”.

“Oggi dopo un lungo e combattuto confronto – dice Maurizio Giannotta della Cisl – con amarezza si firma la cassa integrazione per garantire il reddito minimo ma continuo per i lavoratori e per la continuità dei servizi alla città, ora dal 3 gennaio si inizia con il sindaco un continuo incontro calendarizzato per parlare del futuro dei lavoratori e dei servizi”.


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