"Gesip, il futuro è ancora incerto| Lavoratori, aderite all'esodo"

“Gesip, il futuro è ancora incerto| Lavoratori, aderite all’esodo”

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In due giorni sono già 50 le domande per il terzo bando, ma il Comune non si accontenta. Alcuni dipendenti non potranno mai godere della pensione di anzianità e il sindaco lancia un appello: "Mettetevi al riparo con l'esodo incentivato".

il sindaco orlando
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2 min di lettura

PALERMO – Partecipate, ultima chiamata per l’esodo incentivato. Scadrà alla mezzanotte di lunedì prossimo il terzo avviso per i dipendenti delle aziende del comune di Palermo che vogliono lasciare il proprio posto di lavoro in cambio di Tfr, Aspi e 26mila euro lordi. Una misura che rientra nell’accordo tra Palazzo delle Aquile, Inps, Ministero e Italia Lavoro per snellire un bacino di lavoratori fin troppo affollato e che deve far spazio ai dipendenti Gesip che dal 2015 dovranno cominciare a essere ricollocati nelle altre aziende.

I primi due bandi hanno riscosso meno successo del previsto (un centinaio il primo, 37 il secondo) e per questo il sindaco ne ha voluto un terzo, destinato per lo più a coloro che, a causa l’età, non potranno maturare la pensione ma dovranno accontentarsi di quella sociale. Una ciambella di salvataggio, insomma, che comincia a far gola se, questa volta, in appena due giorni sono arrivate già 50 richieste. “L’Amministrazione comunale – dice in una nota il sindaco Orlando – ancora una volta con un apposito bando torna a fornire un’occasione di messa in sicurezza e di straordinaria opportunità economica ai lavoratori di aziende partecipate e di Gesip, alcuni dei quali come è noto non potranno mai accedere a trattamento pensionistico di anzianità e che economicamente hanno interesse ad avvalersi di tale opportunità. Aderire a questo bando – conclude Orlando – è un modo per mettere al riparo la propria situazione economica di fronte ai rischi di prospettiva che sono propri del bacino lavoratori Gesip”.

Insomma, il messaggio è esplicito: dal momento che non è ancora chiaro quale sarà il destino dei lavoratori della Gesip, visto che il governo Renzi ha deciso di abolire la Cig in deroga e che dal 2015 bisognerà farsi bastare 29 milioni di euro per tutti, meglio approfittare dell’esodo che correre rischi. Il Comune continuerà a garantire l’integrazione delle ore fino a dicembre, ma la vera incognita sarà il 2015.

 


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