Tornano sul piede di guerra gli operai della Gesip che hanno occupato gli uffici elettorali di piazza Giulio Cesare a Palermo. Il problema riguarda l’ordinanza firmata venerdì scorso a Roma, che sblocca i 10 milioni ma che deve passare ancora al vaglio della Ragioneria Generale dello Stato e che tra il ponte del primo maggio e il weekend non è stata approvata ufficialmente.
Oggi alcuni lavoratori Gesip avevano appuntamento con il commissario straordinario del Comune di Palermo, Luisa Latella, nella convinzione generale che il 2 maggio tutto sarebbe stato pronto. E invece così non è stato. L’incontro è stato spostato alle 16.30.
Davanti all’ingresso di palazzo delle Aquile, invece, un centinaio di lavoratori sta partecipando a un sit-in per chiedere garanzie sul occupazionale. La proroga del contratto di servizio tra la società, che si occupa di manutenzione del verde urbano, custodia, pulizia e servizi cimiteriali, e l’amministrazione comunale è scaduto il 21 aprile scorso e i lavoratori sono in ferie forzate fino al 4 maggio.
“Protestiamo – dice Pietro Giannotta della Cisal – perché non abbiamo alcuna notizia sull’esito dell’incontro di lunedì al ministero dell’Interno e sullo stanziamento reale dei 10 milioni di euro, come annunciato nei giorni scorsi, per permettere a Gesip di operare fino a giugno”. Il Palazzo di città è presidiato dalle forze dell’ordine, mentre una delegazione di operai e sindacalisti è stata ricevuta dal commissario straordinario del Comune, Luisa Latella.

