CATANIA – Ha accoltellato un uomo in mezzo alla strada senza un apparente motivo. E’ finito in manette con l’accusa di tentato omicidio D.D.G.21 catanese che ieri, intorno a mezzogiorno circa, in via San Damiano ha colpito all’addome un uomo, ora ricoverato all’ospedale Vittorio Emanuele ma non in pericolo di vita, e dandosi immediatamente alla fuga. I Carabinieri, allertati da una telefonata al 112, giunti sul posto sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti, aiutati dalle testimonianza dei molti presenti che hanno raccontato dell’episodio, descrivendo il giovane criminale che i militari sono riusciti a raggiungere poco dopo e arrestare. Nel frattempo, le indagini avviate per meglio comprendere le motivazioni dell’irrazionale gesto e la personalità dell’aggressore, hanno condotto gli inquirenti a casa del giovane dove il padre di quest’ultimo ha esibito la documentazione medica attestante patologie di natura psichiatrica. L’arrestato è stata associato al carcere di Piazza Lanza in regime di isolamento a disposizione della magistratura inquirente per l’udienza di convalida che si celebrerà nei prossimi giorni.
Aggiornamento del 31 dicembre 2013. Si è svolta questa mattina l’udienza di convalida dell’arresto effettuato nei confronti di D.D.G., indagato di tentato omicidio e porto abusivo di coltello nei riguardi di Musumeci Salvatore. Il Gip Rosa Alba Recupido, all’esito dell’interrogatorio, e sentite le parti, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. Il difensore di fiducia dell’indagato Avv. Francesco Ruggieri del Foro di Catania, ha così commentato: “durante l’udienza di oggi Tutte le parti processuali sono state concordi nel ritenere che allo stato e prima di ogni cosa, ciò che deve essere accertato e’ la condizione psichica del soggetto. Il tutto al fine di stabilire le reali ed attuali connotazioni della problematica che affligge l’indagato”. Anche il Giudice nella stessa ordinanza infatti, rileva come occorra quanto prima ricorrere a perizia psichiatrica, anche e soprattutto per capire dove e come l’indagato potrà essere assistito con le idonee cure. Si attende pertanto a breve il provvedimento di nomina di un ctu che possa far luce sulla capacità del giovane di intendere e volere.

